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28.05.20

Notizie

Pillole del commercialista: l’Agenzia delle Entrate allunga i tempi di Riscossione

Cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento, notifica di nuove cartelle e procedure e di altri atti di riscossione: tutti rimandati ad… agosto. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha pubblicato le nuove misure in favore dei contribuenti, introdotte in materia di riscossione dal decreto Rilancio, così che i versamenti risultano dilazioni nel tempo. Arriva al 10 dicembre, inoltre, la scadenza delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Tra le novità c’è anche la sospensione fino al 31 agosto degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi aventi ad oggetto stipendi,  pensioni e altre indennità assimilate, effettuati dall’agente della riscossione prima dell’entrata in vigore del provvedimento. Pertanto, fino alla scadenza di agosto, il datore di lavoro e l’ente pensionistico non effettueranno le relative trattenute e le somme saranno rese disponibili al debitore. Ciò significa che se si hanno degli scheletri dentro l’armadio che non ci fanno dormire la notte, è possibile trattenerli lì dentro ancora per un pò, godendo a pieno della corrispondente liquidità.

Per i piani di dilazione e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 agosto, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate si determina nel caso di mancato pagamento di dieci rate (anziché cinque), anche non consecutive. Infine, è prevista la sospensione dall’8 marzo al 31 agosto delle verifiche di inadempienza da parte delle Pubbliche Amministrazioni, rima di disporre pagamenti di importo superiore a 50mila euro. Le verifiche già effettuate restano prive di qualunque effetto se allo scorso 19 maggio, e cioè alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio, l’agente della riscossione non ha notificato il pignoramento.

IN DETTAGLIO. DILAZIONE DELLE SOMME ISCRITTE A RUOLO. Le dilazioni derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e avvisi di addebito Inps, se in essere allo scorso 8 marzo decadono per effetto del mancato pagamento di dieci rate consecutive, e non più cinque. Si tratta di una misura di favore che esplica efficacia per tutto il periodo di durata della dilazione, quindi per 72 mesi (dilazione ordinaria) o per 120 mesi (dilazione straordinaria). Inoltre, i versamenti delle rate che scadono dall’8 marzo al 31 agosto slittano al 30 settembre.

ACCERTAMENTO CON ADESIONE. I pagamenti derivanti da accertamento con adesione, se scadono tra il 9 marzo e il 31 maggio possono avvenire entro il 16 settembre, senza applicazione di sanzioni e interessi. Si tratta sia del pagamento della prima rata-totalità delle somme (il quale deve avvenire entro venti giorni dalla sottoscrizione dell’accordo) sia delle rate successive che scadono nell’ultimo giorno di ciascun trimestre. Le somme che slittano al 16 settembre possono essere pagate in 4 rate trimestrali, che scadono il 16 di ciascun mese. Bisogna prestare attenzione al fatto che viene posticipata solo la rata che scadrebbe tra il 9 marzo e il 31 maggio. Restano fuori proroga le adesioni sottoscritte dal 12 maggio in poi, posto che il termine per il versamento di venti giorni entro cui pagare la prima rata-totalità delle somme viene a scadere il giorno 1° giugno. Anche la prima rata, se scade tra il 9 marzo e il 31 maggio, slitta al 16 settembre. Non è però chiaro se la seconda rata, così come le successive, debbano essere computate con riferimento al termine originario o al termine posticipato.

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI E SALDO STRALCIO DEGLI OMESSI VERSAMENTI. Le diverse forme di rottamazione dei ruoli, così come il saldo stralcio degli omessi pagamenti, perdono efficacia se si verifica un omesso, tardivo oppure insufficiente versamento di una qualsiasi rata. Per tutte le rate che scadono nel corso del 2020, incluse quelle della rottamazione ex art. 5 del DL 119/2018 per
risorse proprie Ue/Iva all’importazione, il pagamento, senza subire alcuna decadenza e aggravio di sanzioni e interessi, può avvenire entro il 10 dicembre. Le rate prorogate non possono essere oggetto di ulteriore dilazione, e non si applica alla nuova scadenza la tolleranza di cinque giorni. Se si decade dalla rottamazione o dal saldo e stralcio (quindi per ogni inadempienza, ferma restando la tolleranza
dei cinque giorni, relativa a qualsiasi rata), non solo riemerge il debito a titolo di sanzioni e interessi, ma non può
più essere concessa la dilazione. Relativamente ai debiti per i quali al 31 dicembre del 2019 si è verificata la perdita di efficacia della rottamazione, può tuttavia essere accordata la dilazione.

 

 

 

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