
C’è tempo fino al 18 gennaio per inviare all’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) la comunicazione preventiva dei lavoratori autonomi occasionali, secondo quanto previsto dal decreto Fiscale, che obbliga imprenditori e aziende a inviare comunicazione di prestazione lavorativa occasionale di un lavoratore prima dell’inizio stesso della sua attività.
La misura rientra tra gli strumenti a tutela della sicurezza sul lavoro, ed è stata introdotta per contrastare forme di elusione della normativa sul lavoro autonomo occasionale: l’obiettivo è che ai lavoratori siano riconosciuti tutti i diritti e le tutele derivanti dal proprio status.
TEMPISTICHE. Va fatta una precisazione. Sebbene la nota dell’INL dettante tempi e modalità dell’invio sia di appena 48 ore fa, l’obbligo di comunicazione risulta operativo a partire dal 21 dicembre 2021. Pertanto, per i rapporti lavorativi che siano già in vigore oppure risultino avviati a partire dal 21 dicembre (anche se già cessati) vige l’obbligatorietà della comunicazione preventiva. Lo stesso vale per i rapporti lavorativi ancora in corso.
DATI UTILI ALLA COMUNICAZIONE. I committenti, che operano quali imprenditori, devono comunicare all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente, i dati propri e del prestatore; il luogo della prestazione; una descrizione dell’attività; la data d’inizio della prestazione; se pattuita, l’eventuale durata del periodo lavorativo; se pattuito al momento dell’incarico, il compenso.
Se la prestazione non viene compiuta nell’arco temporale comunicato, il committente dovrà inviare una nuova comunicazione.
L’invio avviene tramite SMS o email ad un indirizzo di posta ordinaria che identifica i singoli Ispettorati territoriali. È opportuno, pertanto, che il committente conservi una copia della comunicazione per esibirla al personale ispettivo nel caso di un controllo.