
Dal 2023, l’Imu delle imprese sarà deducibile al 100%. Finora è previsto solo uno sgravio progressivo, ma con la legge di conversione del decreto Crescita, che si avrà entro fine mese, l’Imposta municipale unica sarà totalmente deducibile ai fini Ires ed Irpef.
Si tratta di un provvedimento chiesto a più riprese dalle Pmi e che ora è in dirittura d’arrivo, ma con una tempistica non propriamente velocissima: la data del 2023 è prevista da un apposito emendamento. Fino a quel momento, resta la progressione prevista dal testo originario del decreto legge e cioè si passa, per ora, dal 50% del 2019 – divenuto 60% nel 2020 e 2021 – al 70% nel 2022.
L’Imu sui capannoni non è, invece, deducibile dall’Irap.
Ricordiamo che fra gli emendamenti approvati c’è anche una nuova norma che riguarda l’IMU, non nel senso di modifica all’attuale legislazione delle imposte sulla casa ma sul fronte della regolarità fiscale.
Nel dettaglio, i Comuni possono stabilire, con norma regolamentare, che il rilascio o i rinnovi delle licenze commerciali siano subordinati alla regolarità nel pagamento dei tributi locali. Così, chi non paga l’Imu rischia di non vedersi rilasciare la Scia, o il mancato rinnovo di altre autorizzazioni.