
La Sicilia è, ancora oggi, una regione con ingombranti quantità di amianto, un materiale fibroso che ha trovato un vasto impiego come isolante e coibente e come materiale di rinforzo e supporto per altri manufatti sintetici (mezzi di protezione e tute resistenti al calore).
Attualmente l’impiego è proibito per legge, tuttavia la liberazione di fibre di amianto da elementi strutturali preesistenti, all’interno degli edifici, può avvenire per lento deterioramento di materiali che lo contengono oppure per danneggiamento diretto degli stessi da parte degli occupanti o per interventi di manutenzione.
Rimuoverlo e smaltirlo è, dunque, una battaglia sempre più attuale. Tanto che il Governo ha previsto agevolazioni in favore di quanti contribuiscono alla causa.
Di recente, infatti, è stato pubblicato sul sito della Regione Siciliana l’avviso che definisce le procedure per l’ottenimento di un contributo a fondo perduto per la rimozione e smaltimento dell’amianto presente in immobili e abitazioni.
La misura è finalizzata a invogliare i cittadini a eliminare i manufatti in amianto pericolosi per la salute e per l’ambiente. La dotazione messa a disposizione dall’assessorato regionale all’Energia è di 10 milioni di euro. Il contributo sarà concesso in misura dell’80% dei costi effettivamente sostenuti, per un massimo di 5mila euro.
Per gli interventi nei condomini, l’importo massimo è di 2.500 euro per abitazione, per un totale di 30mila euro per tutto l’edificio.