22.09.22

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Economia sociale: incentivi per imprese creative che occupano svantaggiati

Manca poco per il rafforzamento dell’economia sociale. Dal prossimo 13 ottobre, infatti, potranno essere presentate le nuove domande di accesso agli incentivi messi a bando per imprese artistiche, creative e con occupazione di soggetti svantaggiati. 

Occorre, però, che ciascun intervento sia non inferiore a 100mila euro e non superiori a 10 milioni di euro.

L’auspicio è che si determinino, così, effetti positivi sull’intero territorio, lungo tre direttrici: aumento occupazionale di categorie svantaggiate e inclusione di soggetti vulnerabili; salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e del tessuto urbano nonché dei beni storico-culturali; perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale.

Sono inoltre ammissibili le spese realizzate per interventi sui fabbricati e infrastrutture dell’azienda ma anche investimenti per programmi informatici, brevetti e licenze. Attenzione: è possibile presentare richiesta di erogazione anche per stato avanzamento lavori.

Le imprese possono presentare i programmi anche in forma congiunta, fino ad un massimo di sei soggetti coproponenti.

Le agevolazioni consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo. Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa.

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario sono regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento, per una percentuale di copertura delle spese ammissibili che può raggiungere l’importo massimo dell’80%.

 

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