
Quello della transizione digitale delle Pmi è un argomento su cui il Governo sta insistendo. Risale a pochi giorni fa, infatti, l’avviso del Ministero della Cultura con cui si rendono pubbliche le regole per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit operanti nei settori culturali e creativi per favorire, appunto, l’innovazione digitale.
Dal prossimo 3 novembre, infatti, Invitalia ha messo già a bando un nuovo incentivo “Transizione digitale organismi culturali e creativi” con fondi del Pnrr.
L’AGEVOLAZIONE. Concessa sotto forma di contributi a fondo perduto e nella misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile, la “Transizione digitale organismi culturali e creativi” prevede un importo massimo di 75mila euro.
SOGGETTI BENEFICIARI. La misura tende ad agevolare la transizione digitale delle micro e piccole imprese (in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le società cooperative); delle associazioni non riconosciute, delle fondazioni, ma anche delle organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché degli enti del terzo settore.
Al fine della buona riuscita della domanda di accesso alla tax credit è importante che i richiedenti operino nei seguenti settori: musica; audiovisivo e radio (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia); moda; architettura e design; arti visive (inclusa fotografia); spettacolo dal vivo e festival; patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei); artigianato artistico; editoria, libri e letteratura.
Gli interventi sono finalizzati alla creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative; nonché alla circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico e verso l’estero tramite forme di teletrasmissione in streaming.
Annoverata, infine, anche la realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio tramite modalità e strumenti innovativi di offerta volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale e sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale.
Ciò a cui tende la misura è anche incrementare l’utilizzo del crowdsourcing e lo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.