
Migliorare le prestazioni ambientali e abbattere significatamente le emissioni inquinanti delle navi: sono questi i fiori all’occhiello del decreto Mims dello scorso 21 settembre, a favore degli armatori.
Il Fondo a sostegno della transizione ecologica delle flotte prevede, infatti, l’assegnazione di complessivi 500 milioni di euro come contributo agli armatori per l’acquisto di nuove navi e l’ammodernamento di quelle esistenti o in costruzione.
Le risorse in cantiere sono previste dal Piano complementare al Pnrr e andranno a progettipresentati dalle imprese armatoriali che siano in grado di assicurare migliori performance ambientali e un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti delle navi, anche nei porti, grazie all’uso di sistemi di propulsione di ultima generazione, batterie elettriche, soluzioni ibride o comunque innovative sotto il profilo idrodinamico, sistemi digitali di controllo o della sostenibilità dei materiali.
Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 21 novembre dalle imprese di navigazione.
Il Fondo prevede tre tipologie di intervento. Una prima trance di 50 milioni sarà destinata ad interventi di rinnovo di unità navali operanti nei porti italiani. Un esempio per tutti, i rimorchiatori.
Due trance di 225 milioni ciascuno saranno destinati, rispettivamente, a interventi di rinnovo delle navi e, per altri 225 milioni, a interventi di completamento di nuove unità navali.