
Alcune volte è proprio la cura che si riserva alle piccole cose, ai piccoli gesti, che denotano l’attenzione che vi si rivolge.
Un credito d’imposta di appena 50 euro può, quindi, sembrare poca cosa di fronte ad una pungente tassazione fiscale. Però questo credito esisterà. Quindi, sarà tesa una mano, nella forza di agevolazione, a professionisti e imprese per far sì che si dotino di un registratore di cassa telematico.
A monte c’è l’esigenza dell’Agenzia delle Entrate di incentivare i pagamenti elettronici e la trasmissione della fattura telematica. L’Ade, però, fornisce come soluzione la copertura del 100% della spesa per acquistare il Pos (entro, appunto, un massimo di 50 euro) da usare in compensazione.
L’agevolazione sarà “sfruttabile” dal 2023 perché, facente parte del neo decreto Aiuti quater, ancora se ne deve attendere l’attuazione.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL CREDITO. Saranno i soggetti passi d’Iva a potere fare richiesta di credito in compensazione, nella fattispecie di tutti coloro che sono obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, in relazione alle spese sostenute nel 2023.
IL BONUS POS. È dalla prima liquidazione periodica Iva conseguente alla registrazione della fattura di acquisto da Pos che sarà possibile fruire del credito d’imposta previsto dal Governo Meloni. Spetta all’Ade, invece, l’emanazione del provvedimento in cui saranno definire le modalità di attuazione e di fruizione della misura. Questo avverrà entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Aiuti quater.