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15.01.21

Notizie

Accertamento, riscossione, web tax: il Governo rinvia i termini di pagamento

Una breve sospensione fino al 28 gennaio per l’attività di accertamento e riscossione: è quanto varao ieri dal Consiglio dei Ministri in un decreto legge interlocutorio. In attesa di ulteriori e più durature decisioni, che dovrebbero essere inserite nel decreto Ristori quinquies, il Governo interviene per andare incontro alle imprese, duramente colpite dal Covid.

Slittano anche i termini per il versamento delle cartelle di pagamento, rimandate al 31 gennaio, mentre per la web tax, al debutto quest’anno, si decide di far slittare il termine del primo versamento dal 16 febbraio al 16 marzo e quello della dichiarazione dal 31 marzo al 30 aprile.

COSA VIENE SOSPESO. Slittano:

– i termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione;

– il termine finale di scadenza dei versamenti, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non che sono stati sospesi con il decreto Cura Italia;

– la scadenza della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente della riscossione e dagli altri soggetti titolati, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.

Gli atti notificati dal 1° gennaio restano comunque acquisiti, per quanto attiene ai versamenti eventualmente eseguiti nello stesso periodo, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive già corrisposti.

Restano fermi, invece, gli accantonamenti effettuati e restano definitivamente acquisite e non sono rimborsate le somme accreditate nel suddetto periodo.

Restano prive di qualunque effetto le verifiche relative all’adempimento degli obblighi di versamento derivanti dalla notifica di cartelle di pagamento da parte dei beneficiari di pagamenti delle pubbliche amministrazioni eseguite sempre nel medesimo periodo, per le quali l’agente della riscossione non abbia già notificato l’ordine di versamento. Pertanto, i soggetti pubblici provvedono ad effettuare il pagamento a favore del beneficiario.

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