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Il prossimo 27 dicembre scade il termine per il versamento dell’acconto Iva relativo al periodo d’imposta 2014.

 

SOGGETTI OBBLIGATI E SOGGETTI ESCLUSI

I soggetti obbligati al versamento dell’acconto sono tutti i titolari di partita Iva, sia mensili che trimestrali.

Sono invece esclusi dal versamento i contribuenti che:

– hanno iniziato l’attività nel corso del 2014;

– hanno cessato l’attività entro il 30 novembre 2014 (mensili) o il 30 settembre 2014 (trimestrali);

–   hanno dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre 2014 se trimestrali o entro il 30 novembre 2014 se mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all’Iva;

– erano a credito nell’ultimo periodo (mese o trimestre) dell’anno precedente;

– adottano il regime agricolo di esonero ai sensi dell’articolo 34, comma 6 del D.P.R. n. 633/72;

– esercitano attività di intrattenimento ai sensi dell’articolo 74, comma 6 del  D.P.R. n. 633/72;

– applicano il regime forfetario di cui alla L. n. 398/91 in qualità di società e associazioni sportive dilettantistiche e associazioni in genere;

– applicano il regime delle nuove attività produttive di cui all’art. 13 della L. n. 388/00;

– applicano il regime dei nuovi contribuenti minimi di cui all’art. 27, commi 1 e 2 del D.L. n. 98/11;

– applicano il regime degli ex contribuenti minimi di cui all’art. 27, commi 3 e 5 del D.L. n. 98/11;

– hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili ai fini Iva;

– presumono di chiudere l’ultima liquidazione dell’anno in corso a credito.

 

METODI DI DETERMINAZIONE DELL’ACCONTO

Per la determinazione dell’acconto si può utilizzare, alternativamente, uno dei seguenti tre metodi: storico, analitico o previsionale.

 

Metodo storico

L’acconto è pari all’88% dell’Iva dovuta relativamente:

–          al mese di dicembre 2013 per i contribuenti mensili;

–          al saldo dell’anno 2013 per i contribuenti trimestrali per opzione;

–          al 4° trimestre dell’anno 2013 per i contribuenti trimestrali “speciali” (autotrasportatori, distributori di carburante, odontotecnici).

In tutti i casi, il calcolo si esegue sull’importo dell’Iva dovuta per il periodo di riferimento al lordo dell’acconto eventualmente versato nel mese di dicembre 2013.

 

 Metodo analitico

L’acconto risulta pari al 100% dell’Iva risultante da una liquidazione straordinaria effettuata considerando:

–          tutte le operazioni attive effettuate fino al 20 dicembre 2014, anche se non sono ancora state emesse e/o registrate le relative fatture di vendita;

–          le operazioni passive registrate fino alla medesima data del 20 dicembre.

 

Metodo previsionale

L’acconto da versare si determina nella misura pari all’88% dell’Iva che si prevede di dover versare per il mese di dicembre dell’anno in corso (contribuenti mensili) o per l’ultimo trimestre dell’anno in corso (contribuenti trimestrali).

Qualora si adoperi tale metodo è necessario considerare che nel caso in cui l’acconto versato per l’anno 2014 risulti inferiore all’88% di quanto sarà effettivamente dovuto per il mese di dicembre o per il quarto trimestre o in sede di dichiarazione Iva relativa all’anno 2014, si incorrerà nella sanzione amministrativa prevista per insufficiente versamento dell’acconto.

 

MODALITÀ DI VERSAMENTO

L’acconto va versato con il modello F24, presentato esclusivamente tramite i canali telematici, utilizzando alternativamente uno dei seguenti codici tributo:

–      “6013” per i contribuenti che effettuano la liquidazione dell’Iva mensilmente;

–      “6035” per i contribuenti che effettuano la liquidazione dell’Iva trimestralmente.

Il periodo di riferimento da indicare è il 2014.

L’acconto non è dovuto nel caso in cui risulti inferiore ad € 103,29.

 

SANZIONI

L’omesso o insufficiente versamento dell’acconto Iva comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non versato. La violazione può essere sanata spontaneamente utilizzando l’istituto del ravvedimento operoso che consente di usufruire di una sanzione ridotta, variabile in funzione dei giorni di ritardo:

–      3% in caso di versamento effettuato entro 30 giorni dalla scadenza;

–      3,75% in caso di versamento effettuato oltre 30 giorni dalla scadenza ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno della violazione quindi, nel caso dell’acconto Iva 2014, entro il 30/09/2015.

Si ricorda inoltre che, in caso di pagamento tardivo, oltre alla sanzione ridotta vanno versati anche gli interessi nella misura del tasso legale annuo pari, dal 1° gennaio 2014, all’1% annuo.

 

LA RILEVANZA PENALE DEGLI OMESSI VERSAMENTI

Si ricorda infine che ai sensi dell’articolo 10-bis del D. Lgs. n. 74/00 il termine per il versamento dell’acconto Iva rappresenta anche il momento in cui assumono rilevanza penale gli omessi versamenti d’imposta risultanti dalla dichiarazione Iva 2014, se di importo superiore ad € 50.000. Per evitare di incorrere nel suddetto reato penale, sarebbe opportuno, se del caso, effettuare un versamento di Iva a debito per il 2013 tale da far scendere il debito Iva residuo al di sotto della predetta soglia di € 50.000.

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