18.06.24

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Aerospaziale: nel decreto del Mimit come rilanciare ricerca e sviluppo

Investimenti nel settore aerospaziale: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato, di recente, un decreto con cui prende corpo il finanziamento «di progetti volti a rilanciare e consolidare le attività di ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale afferenti alla Sicurezza Nazionale», così come si legge nel sito del Mimit.

Nero su bianco vengono messe le agevolazioni concedibili, le spese finanziabili e le modalità di presentazione delle istanze, oltre all’elenco di coloro rientrano tra i beneficiari, che dal primo luglio 2024 al 31 ottobre dello stesso anno possono avanzare richiesta.

IMPRESE AMMISSIBILI. È, infatti, l’art. 2 del decreto Direttoriale 808  che delinea le imprese ammissibili alle agevolazioni. Si tratta, per lo più, di imprese che svolgono prevalentemente attività industriale nel settore aerospaziale, ovvero che, nei due esercizi antecedenti la presentazione della domanda, abbiano avuto un fatturato medio di almeno il 50% per le grandi imprese o di almeno il 25% per le Pmi da attività di costruzione e trasformazione di aeromobili, motori, sistemi ed equipaggiamenti aerospaziali, meccanici ed elettronici.

Tali imprese devono inoltre avere una stabile organizzazione in Italia; essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; non trovarsi nelle condizioni di impresa in difficoltà ai sensi della comunicazione della Commissione europea 249/1 del 31 luglio 2014.
Le imprese, inoltre, possono presentare i progetti anche congiuntamente fra loro, a condizione che le imprese associate non siano superiori a cinque. In tal caso i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso al contratto di rete o ad altre forme di collaborazione effettiva e coerente con l’articolazione e gli obiettivi del progetto; deve essere inoltre individuata l’impresa capofila con il ruolo di referente nei confronti del Ministero per la realizzazione del progetto e di rappresentanza delle imprese partecipanti.

PROGETTI, COSTI E SPESE AMMISSIBILI. Come disciplinato dall’art. 5, sono ammissibili ai finanziamenti i “progetti 808 essenziali per la Sicurezza Nazionale”, ai sensi dell’articolo 346, comma 1, lettera b) del TFUE, che si pongano l’obiettivo di sviluppare, nell’ambito delle aree tecnologico produttive, sistemi, sottosistemi e componenti raggiungendo un TRL non inferiore a sei e non superiore a otto.

In ragione dell’elevato livello di finanziamento pubblico concedibile, del carattere innovativo dei progetti e della necessità di mitigarne il rischio tecnologico, il loro sviluppo dovrà essere articolato in fasi della durata minima di un anno solare e massima di due anni solari equivalenti (24 mesi), ciascuna caratterizzata dal raggiungimento di obiettivi e risultati intermedi.

 

 

 

Fonte: Mimit.gov.it; l’art. 2 del decreto Direttoriale 808 .
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