
Il Ministero delle Infrastrutture ha fornito chiarimenti in merito al credito d’imposta sui costi dei carburanti per le imprese di autotrasporto.
Secondo un comunicato dello scorso 3 settembre, c’è tempo fino al 12 settembre per presentare istanza. Il credito permetterà di mitigare gli effetti economici dell’aumento del prezzo del gasolio a causa della guerra in Ucraina.
Il credito d’imposta verrà assegnatonei limiti delle risorse disponibili in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanzee nel rispetto dei limiti del Registro nazionale degli Aiuti di Stato.
REQUISITI. Ricordiamo che l’art 3 del DL n 50/2022, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall’ aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante ha previsto per le imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia ed esercenti le attività di trasporto, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre dell’anno 2022 per l’acquisto del gasolio:
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- impiegato dai medesimi soggetti;
- in veicoli di categoria euro 5 o superiore;
- utilizzati per l’esercizio delle predette attività;
- al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
- comprovato mediante le relative fatture d’acquisto.
Si specifica, inoltre, che il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione; non applica i limiti sulla compensazione; non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive; non rileva ai fini del rapporto degli interessi passivi; è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.