Ok alla cessione del credito d’imposta relativo al cosiddetto “Bonus chef”: l’Agenzia delle Entrate ha, da poco, definito le modalità ed i termini per la cessione del credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti l’attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti.

L’operazione è possibile purché se ne dia comunicazione al Fisco e, allo stesso tempo, il cessionario dovrà comunicare l’accettazione del credito ceduto.

Ricordiamo, di seguito, in cosa consiste l’agevolazione.

BONUS CHEF. Emanato in periodo post Covid per dare ossigeno al settore, si tratta di un sostegno economico al settore della ristorazione, prevedendo la concessione di un credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti attività di cuoco professionista in alberghi e ristoranti, purché residenti o stabiliti in Italia e dipendenti o liberi professionisti, sempre in alberghi e ristoranti, per tutto, o in parte, il periodo che va dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2022.

L’agevolazione è stata concessa sotto forma di credito di imposta ai sensi del regolamento “de minimis” e nella misura massima del 40% del costo delle spese ammissibili, sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. L’agevolazione massima concedibile a ciascun beneficiario non può, comunque, eccedere l’importo di 6mila euro.

SPESE AMMISSE. Sono state ammesse all’agevolazione le spese relative all’acquisto di macchinari di classe energetica elevata destinati alla conservazione, lavorazione, trasformazione e cottura dei prodotti alimentari; all’acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione; alla partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

 

 

Foto: Micheile Henderson su Unsplash
Fonte: mimit.gov.it ; agenziaentrate.gov.it .

 

Homepage > Notizie > Notizie > Bonus Chef: ok alla cessione del credito d’imposta