
È ancora aperta la finestra temporale per presentare domanda di accesso ai contributi destinati ai privati per l’acquisto e l’installazione di colonnine elettriche.
L’avviso, reso noto dal decreto ministeriale del 12 giugno 2024 (Mimit), ha previsto la possibilità di presentare domanda già dall’8 luglio scorso e fino ad esaurimento delle risorse rese disponibili dal Governo.
Pare, quindi, che ancora il “rubinetto” non sia stato chiuso. Disponibili, nel complesso, 20 milioni di euro per l’annualità 2024.
I soggetti beneficiari potranno godere di un beneficio pari all’80% del prezzo di acquisto e posa, nel limite massimo di 1.500 euro per persona fisica richiedente, così come specificato all’art. 3 del decreto, che diventa 8mila euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Il capitolo delle spese ammissibili è riportato all’art. 4, che determina l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica, ivi comprese – ove necessario – le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio; le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi; i costi per la connessione alla rete elettrica, tramite attivazione di un nuovo POD (point of delivery).
Non sono, in ogni caso, ammissibili al contributo, le spese per imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere; alcune spese per consulenze; le spese relative a terreni e immobili e quelle relative alle autorizzazioni edilizie, alla costruzione e all’esercizio.