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08.03.22

Notizie

Bonus edilizi 2022: Poste Italiane riapre i termini ma più rigore e controlli

Poste italiane ha riaperto il servizio di cessione del credito delle pratiche relative ai bonus Edilizi. E qualcosa è cambiata rispetto al passato, ma andiamo per ordine.

Se le pratiche precedentemente presentate saranno congedate entro il 26 marzo, si riaprono adesso i termine per presentarne di nuove, avendo già smaltito l’adeguamento delle procedure di controlli, l’elaborazione e l’acquisizione delle pratiche in funzione del susseguirsi dei molteplici interventi legislativi sull’antifrode, che ha escluso dalla cessione, senza preavviso, un’ampia fetta di potenziali beneficiari.

La nuova finestra di richieste, pertanto, si apre con Poste che valuta l’acquisto dei crediti da coloro che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri, le cosiddette prime cessioni.

Ciò significa che potranno accedervi privati, imprese e liberi professionisti titolari di Superbonus 110%, Ecobonus per interventi di efficienza energetica e installazione di impianti fotovoltaici, Sismabonus, ristrutturazione e recupero patrimonio edilizio,  recupero o restauro facciate, installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Tali operazioni, inoltre, saranno eseguibili a valere sulle spese nel periodo 2022 o per le rate residue per le spese sostenute negli anni precedenti.

Più rigidità e controlli, dunque, per le nuove cessioni a favore di Poste Italiane, che annuncia come, oltre alle ordinarie verifiche antiriciclaggio, effettuerà ulteriori controlli soggettivi, che in caso di esito negativo, potrebbero impedire l’accesso al servizio di cessione del credito.

Nuova documentazione da predisporre, invece, sotto il profilo tecnico. Poste Italiane, in linea con gli altri istituti di credito richiederà: copia di un documento attestante il diritto di proprietà o di godimento sull’immobile, copia dell’asseverazione, copia del “modulo di comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta” con relativa ricevuta, una dichiarazione dell’intermediario fiscale, copia di documentazione che dimostri la capacità reddituale o patrimoniale del proponente la cessione del credito d’imposta e copia dei bonifici di pagamento.

Escluse dalle cessioni, inoltre, le spese sostenute nel 2021, anche se i tempi lo consentirebbero ancora. La comunicazione finalizzata all’esercizio dell’opzione, infatti, potrà essere trasmessa all’Amministrazione Finanziaria entro il 7 aprile 2022. Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 febbraio 2022 è stato disposto che per le spese sostenute nel 2021, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, la comunicazione dovrà essere trasmessa entro il 7 aprile 2022, anziché entro il 16 marzo.

Esclusi, anche, i crediti d’imposta che siano stati oggetto di precedente trasferimento, inclusi i crediti d’imposta maturati a seguito di sconto in fattura. Escluse le richieste di cessione ricevute fino al 1° febbraio 2022, che restano soggette a istruttoria ai sensi del processo all’epoca applicabile, al momento Poste Italiane non acquista nessun credito d’imposta da soggetti diversi rispetto al suo primo beneficiario.

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