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17.02.22

Notizie

Bonus Edilizi: nel decreto Mite nuovi massimali per le asseverazioni di congruità dei prezzi 

Il Decreto del Ministero della Transizione ecologica, firmato dal Ministro Cingolani lo scorso 14 febbraio, ha definito i costi massimi, distinti per tipologia di intervento, ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese per l’accesso ai Bonus Edilizi.

Secondo la bozza del provvedimento, ancora atteso per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il tecnico abilitato chiamato ad asseverare la congruità delle spese per gli interventi eseguiti dovrà dichiarare il rispetto dei costi massimi specifici omnicomprensivi indicati nella tabella allegata al già menzionato decreto ministeriale. Si tratta, in particolare, di un prospetto sintetico, aventi ad oggetto interventi riconducibili esclusivamente all’universo dell’efficientamento energetico, per i quali è prevista la spesa specifica massima rispettivamente ammissibile.

I massimali individuati aggiornano quelli già vigenti per l’Ecobonus (contenuti nel Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020), aumentandoli almeno del 20% in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione.

Il Decreto è relativo a tutti gli interventi di efficienza energetica ricompresi nelle discipline riconducibili all’Ecobonus ordinario, SuperEcobonus, al Bonus casa, al Bonus Facciate e all’incentivazione relativa alle colonnine di ricarica elettrica. Per le tipologie di interventi non ricompresi nella tabella si continueranno ad applicare i prezziari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome o i listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti sul territorio ove è localizzato l’edificio, nonchè i prezziari DEI.

I massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi in modo da tener conto dell’eterogeneità dei possibili interventi, di conseguenza si considerano al netto di IVA, degli oneri professionali e delle opere relative alla installazione e manodopera per la messa in opera dei beni.

Entro il 1° febbraio 2023 e successivamente ogni anno, i costi massimi di cui all’Allegato A al presente decreto sono aggiornati in considerazione degli esiti del monitoraggio svolto da ENEA sull’andamento delle misure di cui all’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 e dei costi di mercato.

Di seguito le tipologie di intervento ai quali si riferiscono i massimali di spesa:

  • interventi di riqualificazione energetica;
  • strutture opache orizzontali: isolamento coperture;
  • strutture opache orizzontali: isolamento pavimenti;
  • strutture opache verticali: isolamento pareti perimetrali;
  • sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi;
  • installazione di sistemi di schermatura solari e/o ombreggiamenti mobili comprensivi di eventuali meccanismi di automatici di regolazione;
  • Impianti a collettori solari
  • impianti di riscaldamento con caldaie ad acqua a condensazione e/o generatori di aria calda a condensazione;
  • impianti con micro-cogeneratori;
  • impianti con pompe di calore;
  • impianti con sistemi ibridi;
  • impianti con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili;
  • impianti di produzione di acqua calda sanitaria con scaldacqua a pompa di calore;
  • installazione di tecnologie di building automation;
  • impianto fotovoltaico;
  • sistema di accumulo dell’energia elettrica;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Le nuove dichiarazioni, oltre al computo metrico, dovranno asseverare espressamente il rispetto dei costi massimi specifici onnicomprensivi per tipologia di intervento di cui al nuovo Allegato I, relativo appunto ai costi massimi specifici omnicomprensivi. Questo accadrà per gli interventi di cui all’articolo 119, commi 1 e 2, del Decreto Rilancio, a quelli che ai sensi dell’Allegato A prevedono l’asseverazione del tecnico abilitato e agli interventi di efficienza energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013, che optano per le opzioni di cui all’articolo 121 del Decreto Rilancio. Per tutti gli altri interventi l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato esclusivamente sulla base dei costi massimi specifici omnicomprensivi per tipologia di intervento di cui al nuovo Allegato I. In entrambi i casi qualora i costi specifici onnicomprensivi determinati siano maggiori di quelli massimi ammissibili definiti dal Decreto Prezzi, la detrazione sarà applicata entro i predetti limiti massimi.

Il decreto ministeriale in commento circoscrive il suo perimetro di applicazione ai soli casi di accesso alle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi di cui all’articolo 121 del Decreto Rilancio, qualora non sia già stato presentato il titolo edilizio alla data di entrata in vigore. L’entrata in vigore è espressamente prevista per il trentesimo giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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