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09.03.21

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Bonus facciate: come agevolare gli interventi di recupero e restauro

Introdotto per la prima volta nel 2020 e prorogato al 2021, il bonus facciate riguarda le spese per gli interventi di pulitura, tinteggiatura, recupero e restauro delle facciate esterne degli edifici.

Si tratta di un bonus già noto che, nella proroga al 2021, non ha subito cambiamenti. Tuttavia, nel vedemecum dell’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) è chiarito il quadro degli interventi di efficientamento energetico delle facciate che ne richiedono l’avallo.

Andiamo per ordine. Il bonus facciate è un’agevolazione fiscale che consiste in una detrazione Irpef e Ires concessa quando si eseguono interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

In particolare si tratta di una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

Come per altri bonus, al posto della detrazione d’imposta, il beneficiario può decidere di recuperare le cifre spettanti tramite la cessione del credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

A differenza di altre agevolazioni sulla casa, per il bonus facciate non sono previsti limiti massimi di spesa. 

PECULIARITA’. Al bonus facciate possono accedere solo gli immobili ubicati nelle zone A (centri storici) o B di un comune.

Quanto ai lavori, sono ammessi gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

L’agevolazione, quindi, riguarda gli interventi effettuati sull’intero perimetro esterno e visibile dell’edificio. Pertanto, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, il bonus non spetta se non sono visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS FACCIATE? Tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento, inclusi gli affittuari, purché i lavori abbiano il consenso del proprietario.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le società semplici, le associazioni tra professionisti, i contribuenti che conseguono reddito d’impresa.

La detrazione invece non può essere utilizzata da chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

Possono, infine, fruire della detrazione anche i familiari conviventi e i conviventi di fatto con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento a condizione che sostengano le spese per la realizzazione degli interventi e siano intestatari dei bonifici.

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