
Da oggi e fino al 30 settembre sarà nuovamente possibile prenotare il bonus pubblicità 2021. Si tratta di una finestra straordinaria prevista dal decreto Sostegni bis, che ha esteso il regime speciale che riconosce il bonus nella misura del 50% dell’intera spesa sostenuta, già stabilito per gli investimenti pubblicitari effettuati su giornali quotidiani e periodici, anche agli investimenti su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.
Restano comunque valide le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° e il 31 marzo 2020, sulle quali il calcolo per la determinazione del credito d’imposta sarà automaticamente effettuato sulla base delle intervenute disposizioni normative relative al 2021.
ECCO COSA CAMBIA CON IL SOSTEGNI BIS. Con la nuova disposizione, il regime speciale riconosce il bonus nella misura del 50% dell’intera spesa sostenuta. Viene prorogato, inoltre, per gli anni 2021 e 2022 ed esteso anche agli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato. Il credito di imposta può essere richiesto anche dai soggetti che effettuano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2020; non hanno effettuato investimenti pubblicitari nel 2020; hanno iniziato la loro attività nel corso del 2021.
Prima della modifica, invece, coesistevano due regimi, uno straordinario sempre pari al 50% delle campagne pubblicitarie sulla stampa, anche se non incrementale rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente; uno ordinario per le campagne pubblicitarie su emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui bonus è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, purché pari o superiore almeno dell’1% degli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente.
SOGGETTI BENEFICIARI. Possono accedere al credito sia enti non commerciali sia imprese e lavoratori autonomi (indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato).