Domande aperte dal 4 ottobre per accedere al credito d’imposta sulle spese sostenute da giugno ad agosto per la sanificazione di ambienti e strumenti e per l’acquisto di Dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti nei luoghi di lavoro, compresi i tamponi Covid. La quota fruibile è proporzionata alle risorse disponibili, quindi anche in questo caso è utile “accaparrarsi” la prenotazione per evitare brutte sorprese.

Il credito d’imposta è pari al 30% fino a 60mila euro per ciascun beneficiario. Possono accedere operatori economici, enti non commerciali (compresi enti del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti) e  strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

A prevederlo è il decreto Sostegni bis, che ha riproposto il bonus introdotto dal decreto Rilancio, aggiornandolo alle spese estive sostenute per l’adeguamento degli ambienti in lavoro in vista della ripresa delle attività produttive. In particolare:

  • sanificazione ambienti dove si esercita l’attività e strumenti utilizzati;
  • somministrazione tamponi a coloro che prestano opera nell’ambito delle attività;
  • acquisto dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari conformi ai requisiti UE);
  • acquisto detergenti e disinfettanti;
  • acquisto dispositivi di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti conformi ai requisiti UE, incluse le eventuali spese di installazione);
  • acquisto dispositivi per il distanziamento (barriere e pannelli protettivi, incluse spese di installazione).

La scadenza per la presentazione della domanda è in programma per il prossimo 4 novembre.

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