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12.03.20

Notizie

Commercialisti in stand-by? No. Ma contabilità, ricorsi e udienze sì, anche se a fasi alterne

In stand-by, anche in Sicilia i tributi iscritti a ruolo. E, in qualità di commercialisti, ce lo aspettavamo.
Sospesi ufficialmente da ieri, quindi, i versamenti che scadono entro il 30 aprile, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e di competenza dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. Ciò non significa, però, che sono abbuonati, bensì vanno versati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Ecco perché, quanto già versato, non viene rimborsato.

Sospesi pure i termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. In questo caso, i versamenti riprenderanno dal primo maggio e sarà possibile rateizzarli (fino a cinque mesi, con rate di pari importo) senza sanzioni né interessi.

Da ieri e fino al 31 marzo, a macchia di leopardo in tutta la nazione sono sospese le udienze processuali e i ricorsi amministrativi. Il re-start? Al superamento dell’emergenza. Altra cosa, invece, è prevista dalle udienze civili, che non prevedono la presenza di soggetti diversi dalle parti e dai difensori mediante collegamento da remoto oppure mediante lo scambio di note scritte contenenti le istanze e le conclusioni con adozione fuori udienza del provvedimento del giudice.

Restano da verificare i provvedimenti adottati dal Capo dell’ufficio Giudiziario di appartenenza dei singoli Uffici, per verificare le eventuali modalità di trattazione delle udienze o il loro rinvio.

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