
Fino al 13 ottobre una buona parte di Comuni italiani possono fare domanda di accesso ai fondi per la progettazione 2021-2013 di opere prioritarie. A prevederlo è un apposito decreto firmato dal ministro Enrico Giovannini, che stanzia 115 milioni di euro – in aggiunta agli 8 milioni finora non usati – per la progettazione di opere e infrastrutture sul territorio.
Si tratta di una chance di ammodernamento e rigenerazione urbana dedicata alle città metropolitane, ai comuni capoluogo di città metropolitane e ai comuni capoluogo di Regione o Provincia autonoma o con più di 100milla abitanti. A questi si aggiungono, poi, i comuni di Palermo , Milano, Roma, Piacenza, Livorno e Matera a cui il bando riserva 600mila euro.
Insomma, un’opportunità da non lasciarsi scappare e che presto, tramite un apposito decreto, coinvolgerà anche le Autorità portuali, che saranno messe nelle condizioni di potere acquisire fondi per la progettazione di opere di contenuto strategico.
Intanto pensando ai Comuni, le risorse del triennio 2021 – 2023 sono destinate nello specifico alla progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari; al project review delle infrastrutture già finanziate; alla redazione di progetti di fattibilità di piani urbani per la mobilità sostenibile, di piani strategici metropolitani e di progetti pilota relativi alla piattaforma nazionale a supporto delle funzioni dei mobility manager scolastici.
IL FATTORE TEMPO. Per evitare che i progetti rimangano lettera morta, il decreto prevede tempi certi di attuazione. Una volta ammesso, infatti, l’ente beneficiario ha 90 giorni di tempo per pubblicare il bando di gara e 270 giorni per l‘aggiudicazione definitiva (o l’affidamento diretto) del servizio di progettazione al professionista.
AUTORITA’ PORTUALI. Orecchie in campana per le 16 Autorità portuali italiane, nonché le Regioni costiere dotate di vigente Piano regolatore portuali (non ricomprese in alcuna Autorità di Sistema Portuale). Queste realtà, infatti, saranno le prossime a godere delle risorse messe in campo dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MiMS). Si resta in attesa solo di un apposito decreto.