Nell’iter di conversione del DL 38/2026, un emendamento di maggioranza propone interventi significativi sulla disciplina del Concordato Preventivo Biennale. Il testo è all’esame della Commissione Finanze del Senato: stando alle dichiarazioni del Vice Ministro dell’Economie e delle Finanze Maurizio Leo, le modifiche potrebbero essere approvate, almeno in parte, entro il 26 maggio.
Vincoli di adesione
Per i professionisti, l’emendamento recepisce il chiarimento già fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 45/2026: il vincolo di adesione congiunta tra il professionista individuale e l’associazione o STP/STA partecipata opera solo se le attività esercitate ricadono nel medesimo ISA. La stessa logica si applica alle corrispondenti cause di cessazione.
Per le società di persone e le associazioni professionali che rinnovano il Concordato Preventivo Biennale, viene introdotta una deroga alla causa di esclusione legata alle modifiche in aumento della compagine sociale. L’ingresso di nuovi soci o associati non sarà preclusivo se, nell’anno precedente, questi abbiano percepito redditi di lavoro dipendente o abbiano conseguito redditi d’impresa o di lavoro autonomo non superiori a 35.000 euro.
Rinnovo del CPB
In caso di rinnovo, le proposte di reddito e valore della produzione saranno calcolate con aumenti calmierati.
Sul versante dei benefici premiali, si propone:
- esonero dal visto di conformità fino a 100.000 euro per i crediti IVA e fino a 70.000 euro per imposte dirette e IRAP (soglie più alte rispetto al regime ordinario);
- riduzione dei termini di accertamento di due anni anziché uno;
- esonero dal calcolo e dal versamento della maggiorazione degli acconti.
Iper-ammortamento: un coordinamento necessario
Un ulteriore intervento riguarda la determinazione del reddito d’impresa in presenza di CPB. L’emendamento propone di aggiungere tra i componenti oggetto di rettifica la maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing prevista dall’Iper-ammortamento .
Chi aderisce al concordato e ha effettuato investimenti agevolati potrà quindi fruire della maggior deduzione anche nei periodi coperti dall’accordo, senza che questa venga neutralizzata dal meccanismo del concordato.
Adesione errata: più possibilità di correzione
Si interviene anche su un nodo critico della procedura, ovvero cosa succede se l’adesione al CPB si rivela basata su presupposti errati.
Oggi, in assenza dei requisiti o in presenza di cause di esclusione, si configura la decadenza dal CPB, con obbligo di assumere il reddito concordato come base imponibile, se superiore a quello effettivo. Con la nuova proposta, l’adesione sarebbe semplicemente priva di effetti, senza le conseguenze punitive attuali.
Allo stesso tempo, in caso di dichiarazioni integrative presentate per correggere errori su ricavi, compensi o altri dati rilevanti, non si configurerebbe più la decadenza. In questo caso, il contribuente sarebbe tenuto a rideterminare il reddito e il valore della produzione sulla base dei dati corretti.
Termini operativi
Sul piano delle scadenze, si prevede:
- il rilascio del software applicativo entro il 15 maggio;
- termine per l’adesione al CPB 2026-2027 al 31 ottobre 2026 (o all’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta, per i soggetti non solari).
Nell’eventualità dell’applicazione delle modifiche qui esposte, è consigliabile verificare la regolarità della documentazione necessaria al Concordato Preventivo Biennale.
Fonte: Eutekne.Info, 6 maggio 2026 – A. Girinelli e P. Rivetti