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12.05.20

Notizie

Attività economiche: è riduzione dei corrispettivi sui rifiuti

Quale destino per le utenze sui rifiuti al tempo del Covid-19? L’interrogativo nasce da uno stato di emergenza sociale dai tratti non solo sanitari. Ed è già tempo di ricostruire i tasselli di un’economia – sì, anche questa – sgretolata dal virus, e lo si fa partendo dai servizi. Con una recente delibera, Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ha adottato misure urgenti a tutela dei corrispettivi sul servizio di gestione integrata dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, nell’ottica di pensarne una riduzione. Si dispongono, a riguardo, alcuni fattori di rettifica per tipologie di utenze non domestiche, in virtù del principio secondo cui “chi inquina paga”, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività e specifiche forme di tutela per quelle domestiche. L’obiettivo è mitigare gli effetti sulle varie categorie di utenze derivanti dalle limitazioni introdotte a livello nazionale e locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza.

UTENZE  NON DOMESTICHE. Per le tipologie di utenze non domestiche enucleate dal d.P.R. 158/99 che risultino immediatamente riconducibili alle categorie di cui sia stata disposta la sospensione con i provvedimenti governativi (ovvero con altri atti assunti dalle autorità competenti), per l’anno 2020, la quota variabile della tariffa, TVnd, si ottiene applicando un fattore di correzione a riduzione dei valori. Per quelle che, invece, non sono riconducibili alle categorie di cui sia stata disposta la sospensione – e l’eventuale riapertura – l’Ente territorialmente competente provvede all’individuazione dei giorni di chiusura relativi alle citate attività sulla base dei quali applicare il fattore di correzione alla quota variabile. Nel caso in cui siano in vigore sistemi di tariffazione puntuale, oppure nel caso in cui ne sia stata prevista l’introduzione a partire dal 2020, il gestore dell’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti provvede a porre pari a zero la quota variabile della tariffa per il periodo di sospensione delle attività. Se non trovano applicazione le tabelle e non siano implementati sistemi puntuali di misura dei rifiuti prodotti, i gestori delle tariffe e rapporti con gli utenti dovrebbero  procedere alla riparametrazione dei vigenti criteri di articolazione dei corrispettivi al fine di tener conto dei giorni di sospensione disposti per le diverse tipologie di attività di utenze non domestiche.

UTENZE DOMESTICHE DISAGIATE. Nella delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti c’è spazio per le situazioni di disagio: i gestori possono riconoscere, per tutto il 2020, un’agevolazione tariffaria alle utenze domestiche economicamente svantaggiate e  in possesso, alla data di presentazione dell’istanza, delle condizioni per l’ammissione al bonus sociale per disagio economico per la fornitura di energia elettrica, gas e del servizio idrico integrato.

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