29.05.24

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Credito d’imposta eco imballaggi: in GU criteri e modalità di fruizione

Cinque milioni di euro per il 2024 e 5 milioni di euro per il 2025. È questo l’ammontare complessivo delle risorse destinate alla concessione del credito d’imposta eco imballaggi previsto dalla legge di Bilancio 2023.

Di recente, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il decreto 2 aprile 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 21 maggio, recante “Criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta nonché requisiti tecnici e certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi secondo la vigente normativa dell’Unione europea e nazionale”.

Il decreto, quindi, definisce i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del contributo, sotto forma di credito di imposta, anche al fine di assicurare il rispetto dei limiti di spesa annui, nonché i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare, secondo la vigente normativa europea e nazionale, la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi ammissibili all’agevolazione, in coerenza con gli obiettivi di riciclaggio di materiali da imballaggio.

SOGGETTI BENEFICIARI. Tutte le imprese possono beneficiare del credito d’imposta eco imballaggi, purchè siano regolarmente iscritte e attive presso il registro delle imprese; svolgano un’attività economica in Italia, disponendo di una sede principale o secondaria sul territorio nazionale; si trovino nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; abbiano acquistato prodotti, realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero abbiano acquistato imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002, imballaggi in carta e cartone, imballaggi in legno non impregnati o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro.

SPESE AMMISSIBILI. Sono ammissibili all’agevolazione le spese, sostenute negli anni 2023 e 2024, relative all’acquisto di: prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, o da altro circuito post-consumo, degli imballaggi in plastica; imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432: 2002; imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata della carta; imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata dell’alluminio; imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata del vetro.

 

 

Fonte: decreto 2 aprile 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 21 maggio.
Foto: Absolutvision Eld0 su Unsplash
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