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10.11.20

Notizie

Decreto Ristori bis in Gazzetta Ufficiale: l’elenco completo delle novità

A pochi giorni dal decreto Ristori (che fa riferimento al Dpcm dello scorso 24 ottobre),  è stato approvato il decreto Ristori bis (con riferimento invece al Dpcm dello scorso 3 novembre), pubblicato da poche ore in Gazzetta Ufficiale.

Come preannunciato durante la fase di realizzazione, il provvedimento introduce ulteriori misure a sostegno dei settori interessati dalle misure restrittive, adottate con i Dpcm del 24 ottobre e del 3 novembre per la tutela della salute. Adesso, dunque, è tempo di tutelare anche l’economia. Ed ecco gli articoli predisposti a farlo.

ART. 1 – Disciplina e ridetermina il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Ristori. Pertanto, le categorie di attività ammesse a beneficiare del contributo comprendono ora anche:

  • la ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
  • la gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone;
  • le attività delle lavanderie industriali, traduzione e interpretariato, musei, bus turistici.

Alberghi, gelaterie, pasticcerie, rivendita alimentare ambulante e bar avranno diritto ad un ulteriore 50% di contributo rispetto a quello già previsto dal decreto Ristori, purché la sede legale di tali attività si trovi nelle zone rosse o arancioni.

Le attività con sede nei centri commerciali, dovranno presentare un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, che erogherà il contributo stesso secondo le disposizioni tecniche del comma 4.

 

ART. 2 – Il decreto Ristori Bis istituisce un nuovo contributo a fondo perduto a favore degli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con l’ultimo Dpcm del 3 novembre. Le condizioni per potere accedere al fondo vogliono che i soggetti abbiano partita Iva attiva al 25 ottobre 2020, con sede fiscale o sede operativa ubicata nelle aree arancini o rosse. Tra le attività ricomprese rientrano dunque:

  • i grandi magazzini;
  • empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari;
  • commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa;
  • commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di confezioni per adulti;
  • commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli;
  • commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie;
  • commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;
  • servizi degli istituti di bellezza;
  • servizi di manicure e pedicure;
  • attività di tatuaggio e piercing;
  • servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari);
  • altre attività di servizi per la persona con codice Ateco 96.09.09.

ART. 4 – Confermata l’estensione del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda pari al 60% per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

 

ART. 5 – È prevista la cancellazione della seconda rata dell’Imu (che dovrebbe essere versata entro il 16 dicembre) per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività. In materia di esenzioni Imu per i settori del turismo e dello spettacolo non è richiesta corrispondenza tra proprietario dell’immobile e gestore dell’attività esercitata.

ART. 6 – Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.

ART. 11 – Per le attività previste dal decreto legge Ristori che operano nelle zone gialle, vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.

ART. 13 – Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da mille euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

 

ART. 15 – Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore – organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale – che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto. I criteri di ripartizione delle risorse del fondo tra le Regioni e le Province autonome, anche al fine di assicurare l’omogenea applicazione della misura su tutto il territorio nazionale, saranno fissati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi previa intesa in sede di Conferenza Stato – Regioni.

 

ART. 21 – È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

 

ART. 28 – L’erogazione dell’indennità di 800 euro in favore dei lavoratori sportivi prende consistenza se i loro rapporti di collaborazione con il Coni, le federazioni sportive, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche risultano cessati a causa dell’emergenza epidemiologica.

Si attende, quindi, di passare ai fatti. La teoria, intanto, è chiara a tutti.

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