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06.04.21

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Come cambiano i termini della Riscossione con il decreto Sostegni

Il decreto Sostegni introduce importanti novità in tema di tributi. In particolare, sono state inserite due nuove misure, con l’obiettivo di alleggerire i contribuenti dal peso di eventuali azioni esecutive in un momento in cui, purtroppo, l’economia del Paese fatica ancora a ripartire.

Si tratta dello stralcio automatico dei debiti di importo non superiore a 5mila euro e della definizione agevolata delle comunicazioni di irregolarità relative alle dichiarazioni 2017 e 2018.

Analizziamo le due misure nel dettaglio.

SALDO E STRALCIO. Il decreto Sostegni prevede l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo fino a 5mila euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, sebbene ricompresi in precedenti definizioni agevolate relative ai debiti affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2017.

Com’è possibile notare,  si tratta dello stralcio di cartelle a perimetro ristretto, in cui l’agevolazione riguarda persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro e di soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro. Le modalità operative – compresi i termini per il versamento degli importi dovuti – saranno oggetto di un successivo provvedimento attuativo.

DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITA’. La misura consente agli operatori economici che hanno subito una riduzione di oltre il 30% del volume d’affari nel 2020 di definire in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato (cosiddetti avvisi bonari) ai fini delle imposte dirette e dell’Iva, le cui comunicazioni sono state elaborate entro il 31 dicembre 2020 (con riferimento alle dichiarazioni 2017). Devono essere elaborate entro il 31 dicembre 2021 (con riferimento alle dichiarazioni 2018), invece, qualora non siano state inviate per la sospensione disposta dai provvedimenti emergenziali. In sostanza, la definizione agevolata consiste nell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con gli avvisi bonari. Restano dovuti, invece, imposte, interessi e contributi previdenziali.

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