fbpx

16.03.21

Notizie

Decreto Sostegno: in arrivo ristori per aziende, partite Iva e professionisti

Si chiama decreto Sostegno e prevede ristori per aziende, partite Iva e professionisti, estensione della Cig Covid e congedi per i genitori.

La nuova misura che il Governo si prepara ad approvare si fonda su un ulteriore scostamento di bilancio che porterebbe da 32 a oltre 40 miliardi di euro l’ammontare delle risorse disponibili per il decreto Sostegno (ex-decreto Ristori 5).

L’obiettivo è finanziare nuovi aiuti per sostenere imprese e famiglie, alla luce delle restrizioni anti-contagio in vigore fino a Pasqua.

In base alle prime anticipazioni, si darà continuità agli aiuti previsti dai precedenti decreti Ristori, con alcune novità, soprattutto per i professionisti.

Per i contributi a fondo perduto, il budget messo in campo dovrebbe ammontare a circa 12 miliardi di euro, da destinare a tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Si amplierebbe così la platea dei beneficiari, eliminando i codici Ateco e includendo anche i professionisti iscritti agli ordini. Inoltre, per accedere ai contributi a fondo perduto, non dovrebbe esserci più distinzione di colore tra zone.

Il contributo spetterebbe ai soggetti con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019, che nel bimestre gennaio/febbraio 2021 hanno registrato un ammontare del fatturato e dei corrispettivi inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell’analogo periodo del 2019. Ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, invece, il contributo spetterebbe anche in assenza di tale requisito.

L’importo del contributo dovrebbe essere determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del bimestre gennaio/febbraio 2021 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del bimestre gennaio/febbraio 2019, e non potrà superare i 150mila euro. Potrebbe essere riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a 2mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

A scelta del contribuente, il contributo potrebbe essere erogato come contributo diretto, oppure riconosciuto sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

Per richiedere i contributi molto probabilmente servirà un’autocertificazione da inviare all’Agenzia delle Entrate. Il governo punterebbe, poi, ad erogare gli indennizzi il prima possibile – entro il 30 aprile – ricorrendo anche ad una nuova piattaforma, gestita da Sogei.

Per aiutare le aziende in crisi, invece, potrebbe esserci un fondo da 300 milioni, a cui stanno lavorando Mise e Mef. Lo strumento servirebbe a rimettere in piedi quelle imprese con fatturato superiore a 50 milioni che non erano in difficoltà prima della pandemia.

Per far ripartire in maniera graduale l’attività di riscossione, invece, il provvedimento dovrebbe prevedere nuove proroghe e tempi più lunghi per le notifiche. Nel dettaglio dovrebbe essere prorogata fino al 30 aprile 2021 la sospensione dei versamenti per cartelle e avvisi. Spunta anche l’ipotesi dello stralcio di tutte le cartelle ricevute tra il 2000 e il 2015.

 

Homepage > Notizie > Notizie > Decreto Sostegno: in arrivo ristori per aziende, partite Iva e professionisti
Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter e rimanere aggiornato sulle nostre pubblicazioni?