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17.12.21

Notizie

Fondo imprese femminili: in Gazzetta il decreto attuativo

Atteso da oltre otto mesi, il Fondo a sostegno dell’impresa femminile ha adesso regole e procedure. In Gazzetta Ufficiale adesso c’è il decreto attuativo. Di nuovo c’è che sono arrivate le modalità di azione del Fondo per promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria rosa.

 

IL FONDO. Gli interventi del Fondo Impresa Donna sono articolati in tre linee di azione: si va dagli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili a quelli per il loro sviluppo e consolidamento fino alle azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.

 

CHI PUÒ FARE ACCESSO. Le imprese femminili con sede legale o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e iscritte nel registro delle imprese.

 

Tra i requisiti necessari ci sono l’essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal MISE un ordine di recupero.

 

Sono ammesse, inoltre, le lavoratrici autonome, in possesso della partita Iva, aperta da meno di dodici mesi alla data di invio dell’istanza di sussidio, fatta salvo l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento.

 

C’è, però, un colpo di scena: possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire una impresa femminile. In questo caso, l’ammissione è subordinata alla trasmissione della documentazione necessaria a dimostrare l’avvenuta costituzione dell’impresa entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’esito positivo della valutazione inviata da Invitalia, che è il soggetto gestore.

 

Tanto per l’incentivo “nascita” quanto per quello di “consolidamento e sviluppo” sono ammesse attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo con programmi di investimento da realizzare entro due anni il cui tetto di spese ammissibili è fissato a 250mila euro per le nuove imprese e a 400mila per quelle già esistenti.

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Fondo Impresa FemminileL'incentivo nazionale che sostiene la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne

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