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24.09.20

Notizie

Fondo Patrimonio PMI: fino al 31 dicembre finanziamenti agevolati per le imprese

Fino al 31 dicembre è operativo il Fondo Patrimonio PMI istituito dal decreto Rilancio. Obiettivo della misura è garantire liquidità a condizioni vantaggiose alle imprese entrate in crisi a seguito dell’emergenza Covid. Il Fondo, che ha una dotazione finanziaria di 4 miliardi di euro, prevede l’acquisto da Invitalia (che è il soggetto gestore) di obbligazioni o titoli di debito emessi da società di capitali. Il rimborso del prestito dovrà avvenire entro 6 anni, fatta salva la facoltà di rimborso anticipato dopo 3 anni.

CHI PUO’ FARE RICHIESTA DELL’AGEVOLAZIONE. Possono richiedere l’intervento del Fondo le società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (anche semplificata), società cooperative, società europee e società cooperative europee aventi sede legale in Italia, che:

– hanno un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti;

– hanno subito, a causa della pandemia, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente;

– hanno deliberato, successivamente al 19 maggio 2020 ed entro la data di presentazione della domanda, un aumento di capitale sociale a pagamento in misura non inferiore a 250mila euro;

– non risultano, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

Escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo, ma anche le società che hanno in corso una procedura concorsuale con finalità liquidatorie.

Ammesse, invece, le società che, a causa del Covid, hanno aperto successivamente al 31 dicembre 2019 la procedura del concordato preventivo in continuità, a patto che il relativo provvedimento di omologa sia stato emesso dal competente Tribunale entro la data del 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del decreto Rilancio) e che le stesse si trovino in situazione di regolarità contributiva e fiscale all’interno di piani di rientro e rateizzazione già esistenti a quella data.

 

COME ACCEDERE AL FONDO. Per l’ottenimento del finanziamento, sono quattro di passaggi da effettuare. Occorre prima che venga approvata la delibera del capitale sociale e poi quella di emissione di obbligazioni o titoli di debito. Successivamente, si presenta la domanda a Invitalia e, per ultimo, il versamento dell’aumento di capitale sociale.

 

COME UTILIZZARE L’AGEVOLAZIONE. Il finanziamento ricevuto deve essere destinato a costi di personaleinvestimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia. In nessun caso potrà essere utilizzato per il pagamento di debiti pregressi.

Se le società hanno ottenuto ulteriori aiuti in termini di garanzie o di tassi di interesse nell’ambito del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” la somma degli importi garantiti, dei prestiti agevolati e dell’ammontare degli strumenti finanziari sottoscritti non potrà superare il maggior valore tra:

– il 25% del fatturato 2019;

– il doppio dei costi del personale del 2019 (da bilancio o da dati certificati in caso di bilancio non ancora approvato);

– il fabbisogno di liquidità della società per i 18 mesi successivi alla concessione dell’aiuto.

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