03.07.24

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Fri-Tur: al via gli incentivi per il comparto dell’ospitalità

Digitalizzazione e sostenibilità ambientale: sono queste le due parole chiave, nonché direttive, della misura “Fri-Tur”, che dispone di una dotazione finanziaria di 780 milioni di euro dedita al miglioramento dei servizi di ospitalità e al potenziamento delle strutture ricettive, in un’ottica di progresso.

Da ieri e fino al 31 luglio 2024 è possibile presentare domanda di accesso all’incentivo promosso dal Ministero del Turismo, gestito da Invitalia e previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

È importante notare come la metà delle risorse a disposizione sia destinata ad interventi di riqualificazione energetica.

Spinta, anche in questo incentivo, allo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia godranno del un 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa, destinato ad imprese che abbiano sede in una delle regioni sopra menzionate.

Nel sito web di Invitalia viene spiegato con esattezza ciò che è possibile finanziare: investimenti per la riqualificazione energetica ed antisismica; eliminazione delle barriere architettoniche; manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri; realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali) ; digitalizzazione; acquisto o rinnovo di arredi; spese per prestazioni professionali.

Le spese devono interessare un importo minimo di 500mila euro e un importo massimo di 10 milioni di euro, per progetti realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Fonte: ministeroturismo.gov.it 
Foto di Fotis fotopoulos su Unsplash

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