08.06.21

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Imu 2021: entro il 16 giugno il versamento dell’acconto, ma non per tutti

Si avvicina la scadenza del versamento dell’Imposta municipale propria (Imu) 2021, dovuta anche dai soggetti non residenti in Italia, purché siano possessori di immobili sul territorio dello Stato. Alla luce del Covid, però, occorre fare una sorta di elenco tra i soggetti esclusi dall’Imu e quelli che, invece, nonostante tutto sono chiamati ad adempiere al versamento dell’acconto.

Partiamo col precisare che l’Imu è dovuta da proprietari di immobili o, in alternativa, da titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; genitore affidatario per l’immobile assegnato dal giudice; concessionario nel caso di concessione di aree demaniali; locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria dal momento della consegna e per tutta la durata del contratto.

Va specificato che per quel che riguarda gli immobili in comproprietà, in presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

Attenzione va prestata al fatto che le abitazioni principali e le relative pertinenze sono esenti dall’imposta Imu, fatta eccezione per le abitazioni cosiddette “di lusso”: a questi immobili si applica un’aliquota ridotta e la specifica detrazione.

ESENZIONI PER COVID. In considerazione dell’emergenza epidemiologica, per il 2021 sono previste specifiche fattispecie di esonero dal versamento della prima rata Imu 2021.La Legge di Bilancio 2021 ha disposto l’esclusione dal versamento di giugno per:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  • alberghi, pensioni e relative pertinenze, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
  • agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Il Decreto Sostegni, inoltre, ha disposto l’esenzione dal versamento della prima rata IMU 2021 relativa agli immobili posseduti da soggetti titolari di partita Iva che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario:

  • che hanno conseguito ricavi / compensi 2019 non superiori a €10 milioni,
  • con un ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi nell’anno 2020 inferiore almeno del 30% all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 (requisito non richiesto per i soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019).

L’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

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