14.05.21

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Digital Europe 2021-2027: la strategia europea per la digitalizzazione delle Pmi

Trasformazione, in digitale. Ecco la strategia “Digital Europe” finanziata, appunto, dall’Europea per il periodo 2021-2027 e rivolta a imprese, cittadini e pubblica amministrazione, il cui regolamento è appena approdato in Gazzetta Ue.

Nell’ottica di ripresa economica, la dotazione economica del Digital Europe si affianca agli strumenti previsti dal Recovery Fund e al Green Deal, finanziando i settori tecnologici in rapida evoluzione come il calcolo avanzato, la gestione dei dati, la cybersicurezza e l’intelligenza artificiale.

Il programma sarà implementato tramite work programme pluriennali in cui verranno definiti i criteri per accedere ai finanziamenti, che potranno coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

SPECIFICHE DEI WORK PROGRAMME. Si tratta di documenti che offrono un quadro sugli obiettivi, sui bandi e sugli interventi che verranno finanziati dal programma, adottati di norma ogni due anni. Nel work programme, quindi, sono indicate le informazioni riguardanti le azioni e i beneficiari ammissibili alle call, oltre alle forme di finanziamento e al cronoprogramma dei bandi.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL PROGRAMMA. Soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o un Paese o territorio d’oltremare a esso connesso e nei Paesi terzi associati al programma, nel caso in cui la loro partecipazione sia necessaria per il conseguimento degli obiettivi del programma; ma anche gli altri soggetti giuridici costituiti a norma del diritto dell’Unione e le organizzazioni internazionali di interesse europeo.

Diverso il caso di persone fisiche, che in linea di massima non sono ammesse, fatta eccezione per le sovvenzioni concesse nell’ambito dell’acquisizione di competenze digitali avanzate.

I FINANZIAMENTI. Esistono diverse forma di accesso ai fondi. La principale forma di finanziamento del programma è tramite appalti (le sovvenzioni possono essere concesse ad amministrazioni aggiudicativi e ad enti aggiudicatari), ma vengono annoverati anche contributi e premi.

Il programma, inoltre, prevede la possibilità di cumulare i finanziamenti europei: questo significa che un progetto già beneficiario di fondi europei nell’ambito di un altro programma può essere finanziato pure da Digital Europe, a patto che questi contributi non riguardino gli stessi costi.

Inoltre, i progetti che hanno superato positivamente le procedure di valutazione dei bandi di Digital Europe, ma che non possono essere finanziati a causa di vincoli di bilancio, possono ricevere un marchio di eccellenza (Seal of excellence), che permette loro di ricevere il supporto del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e del Fse+ (Fondo sociale europeo plus).

I CINQUE PILASTRI. Il Digital Europe si fonda su cinque pilastri, nonché direttrici di intervento: calcolo ad alte prestazioni; intelligenza artificiale; cybersicurezza e fiducia; competenze digitali avanzate; implementazione ed impiego ottimale della capacità digitale. Particolare attenzione sarà rivolta alle Pmi.

 

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