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10.03.20

Notizie

#iorestoacasa: una sfida di coraggio per gli imprenditori

#iorestoacasa. Sì. Davvero. All’alba della disposizione di ieri sera, con cui il governo Conte invita tutti a restare a casa per evitare l’estensione della pandemia, tanto in Lombardia quanto in Sicilia, ciò che appare evidente dal punto di vista economico (perché è questo che ci limitiamo a rappresentare) si delineano da subito – e forse da ancora prima – i tre volti pirandelliani: c’è l'”Uno” e pure il “Nessuno”. Insieme, però, si fanno in “Centomila”.

Pensiamo subito agli “Uni”, le imprese legate al terziario: dal food&beverage al crouwfounding, dall’intrattenimento al turismo fino alla ristorazione tutta. Si tratta di realtà che, già prima di ieri, hanno sentito forte la stretta al collo, risentendo da subito le ripercussioni economiche dell’emergenza in essere. Solo che, adesso, lo stare chiusi quasi glielo si viene riconosciuto come Stato di diritto. Quando diritto non è. Piuttosto, dovere.

Menomale che, però, arrivano subito risposte da privati che aiutano altri privati. A sostegno delle imprese del territorio colpite dalle difficoltà economiche connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19, la Banca agricola popolare di Ragusa (Bapr) ha deciso di aderire all’Addendum all’accordo per il Credito 2019 “Imprese in Ripresa 2.0” sottoscritto dall’Albi con le principali associazioni di categoria. La banca ha così deciso per le micro, piccole e medie imprese clienti la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate e l’allungamento della scadenza dei finanziamenti. <<Wow!>>, esclamano subito le imprese, che con la Bapr, per un motivo o per un altro, hanno il proprio ombelico vitale legato. Ed è subito corsa all’agevolazione, ma come? La risposta è presto servita. Innanzitutto, possono richiederla le Pmi in bonis di tutti i settori merceologici con finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020. La sospensione può essere richiesta fino a 12 mesi; l’allungamento della scadenza è applicabile fino al 100% della durata residua; per il credito a breve e quello agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento è pari, rispettivamente, a 270 e a 120 giorni. Le imprese devono presentare formale richiesta alla banca con allegata un’autocertificazione che specifichi il danno subito e il fatto che sia direttamente connesso all’emergenza sanitaria in corso… . Burocrazia su burocrazia? Viene da pensare alle imprese siciliane in crisi ancor prima del fermo da Covid-19. Vero è che solo e soltanto la Bapr sta restituendo un esempio virtuoso di privati che mostrano fattivamente la propria vicinanza ai privati. In questo scenario, la Banca d’Italia è impegnata a chiedere finanziamenti all’Unione europea… Ma di banche ce ne sono molte altre. Ricordiamocelo.

Fuori uno. Adesso arriva “Nessuno”: il lavoratore in nero, il Co.co.co (che già è anomalo che esista, tanto quanto il sommerso), il libero professionista. Le domande, in questo scenario, sono similari a quelle dei”Centomila”, categoria omni comprensiva di non percettori di reddito (disoccupati, inoccupati, casalinghe) e per cui il fisco non va in quarantena. Almeno, non per ora. #iorestoacasa, e il proprio mondo si ferma. Ma ciò che, brutalmente, resta e resiste al virus sono tutta una serie di interrogativi, pendenti dalle labbra dei Nessuno e dei Centomila e a cui non possiamo esimerci nel dare quanto meno sfogo. E quindi, davvero #iorestoacasa? E non pago il mutuo, il canone Rai, la finanziaria? E non pago i tributi tutti? E le bollette dell’acqua, della luce, del gas saltano anche quelle, vero?

Qualcosa accadrà. E accadrà ugualmente, comunque andrà. E com’è consolidato che sia, l’anello con meno garanzie della catena economica necessita quanto meno di rassicurazioni. Siamo un Paese democratico? Ovvio che sì, se però le soluzioni ponessero tutti in una condizione reale di parità. Allora sì che davvero anche il privato resterebbe serenamente e coscientemente a casa. Senza se e senza ma, perché sul proprio collo non alitano la rata del mutuo, il canone Rai, la finanziaria. E le bollette dell’acqua, della luce e del gas.

 

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