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03.03.21

Notizie

Covid: ecco come il nuovo Dpcm cambia le abitudini delle imprese

In Gazzetta Ufficiale le nuove regole anti Covid in vigore da sabato 6 marzo al prossimo 6 aprile, con una nazione, quella italiana, divisa in quattro colori. O meglio, in quattro zone.

Abbiamo, infatti, la zona bianca, con la cessazione di gran parte delle limitazioni per le attività commerciali, e le zone gialle, arancioni e rosse, caratterizzate da misure più restrittive.

NOVITA’. In zona gialla vengono riaperti i musei e, a decorrere dal 27 marzo, potranno svolgersi gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto e cinema. In zona rossa, invece, saranno chiusi barbieri e parrucchieri, con divieto – sempre fino al 27 marzo – di spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome.

Sarà il ministero della Salute con ordinanza, adottata dopo aver sentito i presidenti delle regioni interessate, sulla base dei dati epidemiologici e sentito il Comitato tecnico scientifico, che individuerà il collocamento delle regioni ed il loro livello di rischio. La cadenza dei controlli e l’aggiornamento dell’elenco avrà cadenza almeno settimanale, le ordinanze del ministero della Salute saranno efficaci per un periodo minimo di quindici giorni e comunque non oltre la data di efficacia del decreto. Per una più esaustiva spiegazione, di seguito proponiamo le misure valide su tutto il territorio nazionale, suddividendolo per zone.

 

ZONA BIANCA. In tale zona saranno incluse le regioni che presentano un livello di rischio basso, nel caso in cui nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. All’interno di tale zona cessano di applicarsi le misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività economiche, alle quali però continuano ad applicarsi le misure anti contagio previste, nonché i protocolli e le linee guida allo stesso allegati concernenti il settore di riferimento. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

 

ZONA GIALLA. Permane il coprifuoco dalle 22 alle ore 5 del giorno successivo, consentendo comunque in tale fascia oraria esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

 

Riaprono al pubblico i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Dal 27 marzo 2021, il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

 

A decorrere dal 27 marzo 2021, potranno svolgersi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, a condizione che siano svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto; le sagre, le fiere di qualunque genere; resta confermata la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

 

In riferimento alle attività commerciali, nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie; sono consentite le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dalle ore 5 fino alle 18; possono sedersi al tavolo del ristorante massimo 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; divieto di consumare, dopo le ore 18cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che vi alloggiano.

 

E ancora, in riferimento alle attività delle strutture ricettive, le stesse possono essere esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli vigenti.

 

ZONA ARANCIONE. Bar e ristorazione: sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

 

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

 

ZONA ROSSA. Sospensione attività commerciali al dettaglio e mercati: sono sospese le attività commerciali al dettaglio, le eccezioni riguardano le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali.

 

Chiusi quindi anche i centri commerciali, mentre sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie anche se collocate all’interno di un centro commerciale. Restano chiusi non più solo i centri estetici, ma anche i servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

 

Bar e ristoranti: sono sospese le attività dei servizi di ristorazione ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio fino alle 22 e la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

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