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09.07.20

Notizie

Confermato l’obbligo di tranciabilità per le spese detraibili

Resta confermato: le spese sostenute in contanti dopo il primo gennaio 2020 non potranno beneficiare delle detrazioni fiscali del 19%. Come previsto dalla legge di Bilancio per il 2020, il risparmio fiscale è consentito solo se il pagamento è avvenuto mediante mezzi tracciabili.

La novità avrà notevoli ripercussioni sulle consuetudini dei contribuenti, i quali per poter beneficiare della detrazione Irpef del 19% dovranno utilizzare un bonifico bancario o postale; oppure altri sistemi tracciabili come carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Si ricorda che continuano ad essere considerate detraibili, seppur pagate in contanti, le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici; le spese per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Sistema sanitario nazionale. Non sono, invece, assoggettate all’obbligo le spese che danno diritto ad una percentuale di detrazione diversa dal 19% e le spese deducibili.

Como noto, non ha trovato applicazione l’emendamento al decreto Milleproroghe che avrebbe dovuto determinare il differimento di qualche mese dell’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili degli oneri che consentono di beneficiare della detrazione fiscale del 19%.

Tale emendamento si fondava sulla proposta di proroga avanzata dalla Consulta dei Caf, avanzata per salvaguardare i contribuenti che da un giorno all’altro, senza il tempo necessario per prendere confidenza con la novità, sono stati gravati dall’obbligo di pagare numerose tipologie di spesa con mezzi diversi dal contante al quale erano abituati, pena la perdita del beneficio della detraibilità delle spese stesse.

Dopo un acceso confronto tra le forze politiche su come reperire i fondi per una idonea copertura economica della manovra, la situazione si è risolta in un nulla di fatto, con il decreto Milleproroghe approvato senza alcun emendamento in tal senso.

QUALE MEZZO UTILIZZARE PER FARE IL PAGAMENTO TRACCIABILE? I mezzi di pagamento tracciabile che si possono utilizzare per sostenere le spese in modo che queste risultino, poi, detraibili, sono solo quelli tradizionali. Infatti, con la Risposta all’interpello n. 180, l’Agenzia delle entrate esclude che il pagamento mediante circuiti di credito commerciale ne garantisca la tranciabilità. L’interpello riguardava la possibilità di utilizzare piattaforme informatiche che consentono di vendere ed acquistare senza utilizzare denaro: un sistema di compensazione tra debiti e crediti conseguente alle svariate operazioni di scambio di beni e servizi tra gli iscritti al sistema, consentendo anche di tenere traccia dei soggetti coinvolti e del valore delle operazioni di scambio. Ma non è stato sufficiente. I circuiti di credito commerciale non rispettano i requisiti di tranciabilità previsti dalla legge di Bilancio 2020 ai fini della detraibilità delle spese e pertanto non sono stati inclusi tra le modalità di pagamento idonee ad usufruire del rimborso fiscale in dichiarazione dei redditi.

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