20.02.24

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L’esenzione dell’ imposta di registro per gli enti sportivi dilettantistici

Gli enti sportivi dilettantistici che si trovano a dovere ancora adeguare il proprio statuto ai nuovi dettami di legge, godranno per quest’anno dell’esenzione dall’imposta di registro.  A renderlo noto è la Circolare n.3/E dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata lo scorso 16 febbraio 2024. 

LO STATUTO DEGLI ESD. Secondo l’articolo 7 del decreti legislativo 36/2021, modificato poi dall’articolo 16 del decreto legge 145/2023, le società e le associazioni sportive dilettantistiche si costituiscono con atto scritto, indicante anche la sede legale.

Nello statuto devono essere espressamente previsti:
a) la denominazione;
b) l’oggetto sociale con specifico riferimento all’esercizio in via stabile e principale dell’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica;

  1. c) l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;
    d) l’assenza di fini di lucro;
    e) le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche sociali, fatte salve le società sportive che assumono la forma societaria per le quali si applicano le disposizioni del codice civile;
    f) l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
    g) le modalità di scioglimento dell’associazione;
    h) l’obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle società e delle associazioni.

L’eventuale difformità comporta l’inammissibilità della richiesta di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e, per gli enti già iscritti, la cancellazione d’ufficio dallo stesso.

LA CIRCOLARE DELL’ADE. La Circolare n.3/E dell’Agenzia delle Entrate fa, inoltre, presente che, oltre alle modificazioni appena elencate, siano da ricomprendere nel regime di esenzione dall’imposta di registro anche le ulteriori modifiche o integrazioni statutarie riguardanti, in particolare, la possibilità di esercitare attività secondarie e strumentali rispetto a quelle istituzionali e la ridefinizione delle clausole di incompatibilità degli amministratori.

 

 

Fonte: agenziaentrate.gov.it ; Circolare n.3/E .
Foto di Towfiqu barbhuiya su Unsplash
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