14.05.24

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Locazioni brevi: le ultime novità dall’Agenzia delle Entrate

Novità in “casa” per gli affitti brevi. L’Agenzia delle Entrate ha rimodulato alcune regole a valere sul tema delle locazioni, con news su cedolare secca e su regole per gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici di locazioni.

Questi ultimi, infatti, all’atto del pagamento al locatore, dovranno sempre operare, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% a titolo d’acconto, indipendentemente dal regime fiscale adottato dal beneficiario.

Come rende noto la stessa Agenzia delle Entrate, con apposito comunicato, la cedolare secca con aliquota al 26% si applica solo a partire dal secondo immobile dato in locazione.

Nulla cambia invece per la prima o unica abitazione affittata che sconta l’aliquota al 21%.

A introdurre queste novità è la Legge di Bilancio 2024, da cui è possibile rappresentare la novità sulla cedolare secca e sugli affitti brevi, ma anche la semplificazione apportata al lavoro degli intermediari.

Riportiamo, di seguito, il comunicato integrale dell’Ade, facente riferimento alla Circolare n.10/E del 10 maggio 2024.

NOVITÀ SU CEDOLARE SECCA E AFFITTI BREVI. L’aliquota dell’imposta sostitutiva della cedolare secca sarà applicata al 26% a partire dal secondo immobile dato in locazione. Il proprietario che mette in locazione diverse unità ha comunque la possibilità di sceglierne una per ciascun periodo d’imposta per cui fruire dell’aliquota ridotta del 21%. La scelta andrà indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta d’interesse. La nuova aliquota del 26% si applica sui redditi di locazione maturati dal 1° gennaio 2024, a prescindere dalla data di stipula dei relativi contratti e dalla percezione dei canoni.

SEMPLIFICAZIONE PER GLI INTERMEDIARI. Gli intermediari, tra cui i gestori di portali telematici, che incassano o intervengono nel pagamento dei canoni relativi ai contratti di locazione dovranno operare sempre, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21 per cento, a titolo d’acconto sull’ammontare dei canoni, all’atto del pagamento al beneficiario, indipendentemente dal regime fiscale che quest’ultimo ha scelto. Dal canto suo, il locatore dovrà determinare l’imposta (ordinaria o sostitutiva) dovuta, scomputare le ritenute d’acconto e corrispondere l’eventuale saldo entro il termine per il versamento delle imposte sui redditi.

 

 

Fonte: Agenzia delle Entrate ; Circolare n.10/E .
Foto Glenn Carstens Peters su Unsplash.
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