19.01.24

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Made in Italy: 15 milioni di euro per la valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali da riciclo

Spazio alla valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi da riciclo.

A stabilirlo è la cosiddetta Legge sul Made in Italy – all’articolo 10 – in vigore dallo scorso 11 gennaio e denominata Legge 27 dicembre 2023 n. 206.

Secondo la disposizione normativa, il Ministero delle imprese e  del made in Italy (in coordinamento  con  il  Ministero  dell’ambiente  e della sicurezza energetica e con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare  e  delle  foreste) si è prefisso di promuovere  e  sostenere gli investimenti nel territorio nazionale, la ricerca, la sperimentazione, la certificazione e l’innovazione  dei  processi  di produzione nella filiera primaria  di  trasformazione  in  Italia  di fibre tessili di origine naturale nonché provenienti da processi  di riccio  e  dei  processi  di  concia  della  pelle,  con particolare attenzione alla certificazione della loro sostenibilità per  quanto concerne  il  riciclo,  la  lunghezza  di  vita,  il riutilizzo,  la biologicità e l’impatto ambientale.

Obiettivo unico: l’accrescimento dell’autonomia di approvvigionamento delle materie prime nell’industria, in conformità ai principi dello sviluppo sostenibile.

La dotazione finanziaria destinata alla causa è adeguata: per il 2024 è stata, infatti, autorizzata la spesa di 15 milioni di euro concessi nei limiti e alle  condizioni  previsti  dalla  normativa  europea  e nazionale in materia di aiuti di Stato.

 

Fonte: gazzettaufficiale.it
Foto di Lidya Nada su Unsplash
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