18.05.21

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Moratoria finanziamenti Pmi: la proroga nel decreto Sostegni bis

La proroga alla moratoria dei finanziamenti concessi alle piccole e medie imprese per permettere loro di godere di maggiore liquidità potrebbe slittare fino al 31 dicembre 2021. A prevederlo è la bozza del decreto Sostegni bis (conosciuto anche come decreto Sostegni 2 ed anche come decreto Imprese) che dovrebbe ricevere a breve l’approvazione del Consiglio dei Ministri.

Non si tratta di un nuovo stop automatico per le rate da pagare. Le imprese già ammesse ai benefici previsti dal decreto Cura Italia, coperte quindi già da garanzia pubblica, potranno godere di maggior tempo per onorare i propri debiti presentando un’apposita domanda online entro il 15 giugno 2021.

La proroga, però, è “selettiva” poiché riguarda solo la quota capitale, cioè la rata finalizzata a restituire il capitale ricevuto (in parole povere, si dovranno pagare solo gli interessi), tenute conto delle disposizioni dell’Autorità bancaria europea.

Di base, nel decreto Sostegni bis si palesa la volontà di evitare che le banche procedano a classificare le esposizioni in moratoria alla stregua di concessioni, determinandosi così uno stato di rischio per il soggetto finanziatore nel caso in cui il debitore si dovesse trovare in difficoltà e dovessero valere le condizioni per parlare di crediti deteriorati.

Accade, pertanto, che dal 1° luglio chi presenterà per tempo la domanda di accesso alla proroga del 31 dicembre dovrà ricominciare a pagare gli interessi e fino alla stessa data del 31 dicembre anche le Pmi godranno della sospensione delle rate relative alla quota capitale, evitando così che si accumulino oneri da rimborsare una volta che riprendono i pagamenti.

Per avere certezza delle novità, però, bisognerà attendere il testo ufficiale del nuovo provvedimento emergenziale. I tempi, tuttavia, sono già maturi.

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