
Le imprese produttrici di prodotti in plastica monouso dal prossimo 21 ottobre potranno presentare domanda di richiesta contributi al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase) per essere supportati nella modifica dei loro cicli produttivi mediante la riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo, verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi.
L’agevolazione, come si legge nella notizia del Mase, è annoverata nel decreto del 22 dicembre 2023, n. 439 (in Gazzetta Ufficiale n.116 del 20 maggio 2024) recante “Criteri e modalità di applicazione e di fruizione di un contributo riconosciuto alle imprese al fine di sostenere e incentivare le imprese produttrici di prodotti alternativi a quelli in plastica monouso”.
Il passo che, adesso, è stato compiuto è la definizione di modalità e criteri per l’attribuzione dello stesso credito alle imprese con la pubblicazione del Decreto Direttoriale 27 settembre 2024 n. 84.
Ma in cosa consiste il contributo? Si parla di un fondo perduto del 40% per quanto riguarda le spese di progettazione e riprogettazione di impianti e macchinari, mentre relativamente all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, dei programmi informatici e delle licenze correlate al loro utilizzo il fondo perduto arriva a coprire l’80% delle spese.