13.09.21

Made in Italy: click day da 50 a 200mila euro per imprese moda, tessile e accessori

Com’è risaputo anche per raggiungere la meta più lontana ed ambiziosa occorre muovere i primi passi e se, all’inizio, l’incedere è incerto e faticoso è bene che qualcuno ci tenga e ci accompagni per mano.

Questo sembra essere lo spirito con cui la nostra Amministrazione Finanziaria, con il D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) ha varato una serie di misure di sostegno in favore del settore tessile, della moda e degli accessori.

Prendendo le mosse dall’art. 38-bis del decreto Rilancio e passando per i diversi decreti attuativi e direttoriali che si sono succeduti da fine dicembre 2020 allo scorso mese di agosto, è arrivata ai nastri di partenza la misura agevolativa che consiste in un contributo a fondo perduto, denominato “Tessile, Moda e Accessori”, che ha la precipua finalità di sostenere ed incentivare l’ideazione e la realizzazione di nuovi prodotti Made in Italy, di alto contenuto artistico e creativo, da parte di giovani talenti che operano nel settore del tessile, della moda e degli accessori per il tramite di altrettante giovani imprese (c.d. start-up), tanto più se queste, all’inizio della loro giovane vita sono state gravemente colpite dalle conseguenze economiche e finanziarie della pandemia da Covid-19.

La finestra per accedere alle agevolazioni si aprirà il prossimo 22 settembre e, come spesso accade, sarà una corsa a chi cliccherà per primo il tasto “invio”, quantomeno per assicurarsi la possibilità che il proprio progetto venga preso in esame e possa ambire all’attribuzione del beneficio.

Ma di certo non basterà essere i più veloci, occorrerà senz’altro essere anche i più meritevoli sia sotto il profilo dei requisiti di accesso (che sono uguali per tutti) sia sotto il profilo del merito specifico dell’iniziativa che sarà valutato e quantificato caso per caso.

Addentrandoci nell’analisi, sia dei pre-requisiti che dei criteri di valutazione delle iniziative, occorre tenere a mente quanto segue.

SOGGETTI BENEFICIARI. I soggetti che possono presentare domanda per il “Contributo Tessile, Moda e Accessori” debbono essere, innanzitutto, di “piccole dimensioni”. Questa è un po’ una novità rispetto al passato in cui siamo stati sempre soliti guardare al più ampio insieme delle Pmi, con frequenti aperture anche al mondo delle grandi imprese.

In questo caso il focus si stringe e l’attenzione si rivolge solo ed esclusivamente alle piccole imprese, requisito  che potrebbe apparire assai limitativo ma che tale non è, nella realtà, se ricordiamo che, in base al Regolamento (UE) 651/2014, si definisce “piccola impresa” un’impresa che occupa meno di 50 persone e che realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.

Ciò detto, le imprese beneficiarie devono possedere i seguenti ulteriori requisiti:

  • avere sede operativa in Italia;
  • essere in attività da non più di cinque anni;
  • avere quale codice attività prevalente, già comunicato alla CCIAA, uno di quelli specificatamente previsti dalla normativa in esame (All.1);
  • essere in regola con i versamenti contributivi;
  • non essere quotate;
  • non derivare dalla fusione con altre imprese e non avere rilevato precedenti attività;
  • non avere mai effettuato distribuzione di utili;
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31/12/2019;
  • non essere in liquidazione o in procedura concorsuale alla data di presentazione della domanda.

PROGETTI AMMISSIBILI. Le iniziative agevolabili, oltre a dovere essere realizzate in Italia, devono essere non ancora avviate alla data di presentazione della domanda e realizzabili nell’arco dei 18 mesi successivi alla assegnazione (provvisoria) delle agevolazioni.

Inoltre, i progetti di investimento devono perseguire una fra le seguenti finalità:

  • realizzare nuovi elementi di design;
  • introdurre innovazioni di prodotto e del processo produttivo;
  • realizzare e/o utilizzare tessuti innovativi e/o derivanti da fonti rinnovabili;
  • riciclare materiali usati;
  • introdurre innovazioni digitali.

MISURA DEL CONTRIBUTO E SPESE AGEVOLABILI. Al fine di realizzare i progetti con le predette caratteristiche, sono agevolati, con un contributo a fondo perduto del 50%, le seguenti tipologie di spese:

  • macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica (inclusa l’installazione);
  • brevetti, programmi informatici e software;
  • spese per la formazione del personale inerente al progetto, nel limite del 10% della spesa totale;
  • spese per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, materiali di consumo e merci, servizi, godimento beni di terzi e personale strettamente inerenti la realizzazione del progetto, nel limite del 20% della spesa totale.

Fermo restando l’ammontare complessivo del progetto che ogni impresa può e deve liberamente calibrare alle proprie esigenze, le spese agevolabili non possono essere inferiori ad euro 50.000,00 né superiori ad euro 200.000,00, sicché il contributo, in valore assoluto, oscillerà tra il minimo di euro 25.000,00 ed il massimo di euro 100.000,00.

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE INIZIATIVE. Soddisfatti i superiori pre-requisiti, le iniziative che perverranno al vaglio di Invitalia saranno sottoposte ad una procedura valutativa, atta a determinare la graduatoria dei beneficiari, che verterà sui seguenti parametri:

  • competenze tecniche, organizzative e gestionali dell’impresa proponente;
  • chiarezza della proposta;
  • qualità dell’idea in termini di generazione di vantaggi, riduzione di difficoltà, risposta a bisogni effettivi, introduzione di innovazioni, etc.;
  • incidenza dei giovani (di età inferiore ai 35 anni) nell’organico e nella compagine societaria;
  • sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Se dunque vi ritrovate in questo quadro e volete giocare quella che potrebbe rivelarsi l’opportunità, se non della vita, quantomeno del momento, il nostro Studio può supportarvi in ogni passaggio dell’iter amministrativo necessario mettendo in campo la propria esperienza e professionalità.

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