31.10.22

Restyling Ecobonus: dal 2 novembre 2022 un nuovo volto alla mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile è tra gli obiettivi centrali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che vede nella transizione ecologica, anche del sistema infrastrutturale italiano, la principale necessità per un ammodernamento complessivo dei trasporti. Anche il settore automotive è, quindi, alla ricerca di nuove idee imprenditoriali che possano unire tra loro le svariate caratteristiche della sostenibilità.

Ecco che il Governo entra in “gioco” proponendo un restyling degli attuali incentivi 2022 per l’acquisto di auto non inquinanti, rimodulando la vecchia versione degli Ecobonus in campo. Dal 2 novembre 2022, infatti, riaprono le prenotazioni per i nuovi incentivi destinati all’acquisto di auto non inquinanti. Scopriamo tutte le novità. 

Per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento fissati per il 2030 dal Piano nazionale di ripresa e resilienza è necessario dare un forte impulso alla mobilità sostenibile.

A tal proposito, il sistema italiano dei trasporti e della logistica, nel suo complesso, deve ancora vivere una profonda trasformazione, seguendo i mutamenti incessanti della domanda, ma anche della tecnologia, dello scenario macroeconomico e pure di quello geopolitico. Deve anche accrescere la sua capacità di resistere a eventi imprevedibili, come pandemie e guerre, affrontando sfide senza precedenti, legate a nuovi obiettivi strategici globali quali sostenibilità, riduzione delle diseguaglianze, decarbonizzazione.

Il settore automotive, quindi, strettamente legato a quello della mobilità, è alla ricerca di nuove idee imprenditoriali che possano unire tutte le caratteristiche della sostenibilità.

L’obiettivo finale è la realizzazione di un nuovo sistema di mobilità che sia in linea con lo sviluppo delle Smart City, in cui anche la rete dei trasporti risponda agli standard previsti dall’Europa.

Con nuovi Dpcm, il Governo ha deciso per un restyling degli attuali incentivi 2022 (chiamati anche “Ecobonus auto” o semplicemente “bonus auto”) per auto non inquinanti, rimodulando la vecchia versione dei bonus.

Dal 2 novembre 2022, con la Circolare 19 ottobre 2022, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto sapere che sulla piattaforma dedicata all’Ecobonus, riaprono le prenotazioni per i nuovi incentivi destinati all’acquisto di auto non inquinanti.

Si tratta di incentivi destinati a chi acquista autoveicoli elettrici, ibridi, plug-in e vetture endotermiche (con motori a combustione interna). La novità sta nel fatto che, grazie al primo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, verrà riconosciuto un bonus extra pari al 50% del contributo spettante a chi ha un reddito inferiore a 30mila euro. Il bonus aggiuntivo, però, vale solo per chi rottama un vecchio veicolo ed è fruibile da un solo soggetto nell’ambito dello stesso nucleo familiare.

In particolare, gli incentivi saranno così rimodulati:

• fino a un massimo di 7.500 euro di contributi con rottamazione (4.500 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 35mila euro, Iva esclusa;

• fino a un massimo di 6mila euro di contributi con rottamazione (3mila euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 45mila euro, Iva esclusa.

Inoltre, i nuovi Ecobonus spetteranno anche alle persone giuridiche che svolgono attività di noleggio auto con finalità commerciali, diverse dal car sharing, purché mantengano la proprietà dei veicoli almeno per 12 mesi e secondo la seguente ripartizione dei contributi:

• fino a un massimo di 2.500 euro di contributi con rottamazione (1.500 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 35mila euro, Iva esclusa;

• fino a un massimo di 2mila euro di contributi con rottamazione (1.000 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 45mila euro, Iva esclusa.

Secondo quanto previsto dalla Circolare 19 ottobre 2022, i nuovi incentivi per le auto non inquinanti si richiedono mediante la piattaforma MISE Ecobonus.

In sostanza, si seguiranno questi stessi step:

• il contributo viene corrisposto al venditore che lo traduce in uno “sconto” riconosciuto all’acquirente tramite una compensazione relativamente al prezzo di acquisto;

• le imprese costruttrici o importatrici del veicolo rimborseranno al venditore, a loro volta, l’importo del contributo e lo recupereranno – a vendita avvenuta e con documenti alla mano – sotto forma di credito d’imposta;

• l’intero importo sarà recuperato tramite credito d’imposta utilizzabile in compensazione presentando sull’F24 sui servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

A presentare la domanda devono essere i rivenditori (quindi non gli acquirenti dei veicoli). Al termine della procedura viene rilasciata una ricevuta di registrazione e di prenotazione secondo la disponibilità delle risorse.

Vale quindi, la norma sull’applicazione degli incentivi, ovvero la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 e la procedura secondo il sistema stabilito dal Decreto Sostegni Bis.

Al momento della prenotazione sarà necessaria la presentazione delle seguenti dichiarazioni:

• relativamente agli acquisti effettuati dalle persone fisiche, dichiarazione sostitutiva resa dall’acquirente attestante che il valore dell’ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte è inferiore a 30mila euro e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del medesimo contributo, corredata dalla copia del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente e degli altri componenti del nucleo familiare;

• modello di dichiarazione di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi;

• relativamente agli acquisti effettuati da persone giuridiche, dichiarazione sostitutiva attestante l’impiego del veicolo acquistato in attività di autonoleggio con finalità commerciali diverse dal car sharing, corredata dalla copia del documento di identità dell’acquirente, con contestuale dichiarazione di presa d’atto del mantenimento di tale impiego nonché della proprietà del veicolo stesso in capo al soggetto beneficiario del contributo per almeno 12 mesi.

I moduli citati, dopo essere stati debitamente compilati e firmati dall’acquirente, dovranno essere inseriti dal venditore nella piattaforma.

Infine, per l’anno 2022 viene introdotto dal Dpcm 4 agosto 2022 n. 1 anche un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica. Il contributo è pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per richiedente; 8mila euro in ipotesi di posa in opera sulle parti comuni di edifici condominiali. L’incentivo è riconosciuto nel limite di spesa di 40 milioni di euro.

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