07.11.22

Agricoltura: mutui agevolati e fondo perduto a supporto dell’imprenditoria giovane e “rosa”

Le criticità generate dalla pandemia non hanno fermato lo spirito imprenditoriale dei giovani. Nel 2020 sono nate, in media ogni giorno, 236 aziende condotte da under 35, per un complessivo di oltre 86mila aziende. Il settore agricolo si colloca nelle prime posizioni e, in controtendenza rispetto all’andamento generale, negli ultimi 5 anni si registra una crescita dell’8% delle aziende condotte dai giovani in campo agricolo.

I giovani imprenditori, dunque, dimostrano di andare oltre alle difficoltà, con resilienza. Il decreto del 20 luglio 2022 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf), prevedendo mutui agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto per giovani e donne che operano nel comparto agricolo, ne premia il coraggio.

Sempre più spesso si sente dire di aziende che dichiarano di non riuscire a trovare personale, ma anche che i giovani non hanno voglia di lavorare e pure che lo spirito del sacrificio di un tempo non ci sia più.

Forse, oggi, i giovani non hanno voglia di lavorare a determinate condizioni, quelle che impediscono loro di essere indipendenti e autosufficienti e che non rispettano i diritti dei lavoratori. Eppure, molto spesso, sono costretti anche ad accettarli, quei lavori, perché non hanno scelta. Dopotutto, a non avere scelta, a non avere diritti, in questo mondo ci stiamo abituando. E questo è forse il dato più grave di tutti.

Fortunatamente, la narrazione per la quale i giovani non hanno voglia di “fare” non solo non è reale, ma è facilmente scardinabile: nel 2020, l’anno più critico, nel solo comparto agricolo sono nate, nel nostro Paese oltre 6mila aziende guidate da under 35.

Il Mipaaf sembra voler “coltivare” il futuro e lo spirito imprenditoriale dei giovani, in quanto innovativi, attenti all’ambiente e con una formazione multidisciplinare, prevedendo una nuova misura a favore dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura, misura pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2022.

In cosa consiste la misura? Mutui della durata massima di 10 anni e di importo fino al 60% della spesa ammissibile e contributi a fondo perduto che coprono fino al 35% delle spese.

Le agevolazioni spettano alle:

  • micro, piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Le agevolazioni valgono per le MPMI che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • micro, piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Le micro, piccole e medie imprese, aventi sede operativa nel territorio nazionale, devono essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda ovvero da una donna in possesso della qualifica di imprenditrice agricola professionale o di coltivatrice diretta.

I progetti destinatari degli incentivi e i contributi devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea.

Il settore agricolo sta vivendo, in questi anni, una vera e propria rivoluzione, con uno storico ritorno alla terra da parte delle nuove generazioni. Tecnologia e sostenibilità giocano un ruolo fondamentale. Pertanto, non ci rimane che attendere di ricevere comunicazione in merito ai criteri e alle modalità di presentazione delle richieste da inviare all’Ismea per costruire, insieme, un futuro possibile e che opera già nel presente.

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