25.03.24

Bando ISI 2024: contributo a fondo perduto per la sicurezza di Pmi e lavoratori

«La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società». Questo è il contenuto dell’art. 4 della Costituzione italiana, eppure c’è chi perde la vita svolgendo il proprio impiego per mancanza di sicurezza nei posti di lavoro.

Tre: il numero delle vite perse al giorno durante lo svolgimento di uno dei diritti più importanti di noi cittadini. Secondo le ultime rilevazioni Inail, le denunce di infortunio presentate tra gennaio e dicembre 2023 sono state circa 590mila con un calo di oltre il 16% rispetto al 2022, di cui quasi 1.100 sono mortali. Un dato, sì in calo, ma ancora oggi estremamente elevato.

La domanda da porsi, allora, potrebbe essere questa: le imprese italiane sono in grado di affrontare le spese relative a interventi di “messa in sicurezza” degli spazi dedicati alla produzione?

Le piccole e medie imprese italiane non sempre hanno disponibilità economiche tali da investire più di come si dovrebbe nel campo della sicurezza sul lavoro.

È per questo che l’Inail ha stanziato 508 milioni di euro per il bando ISI 2024, con l’obiettivo principale di concedere finanziamenti a fondo perduto per progetti che mirano alla salvaguardia dell’impresa, ma soprattutto del lavoratore.

Il bando è rivolto a tutte le imprese costituite in qualsiasi forma e tipologia, purché rientrino nei requisiti richiesti ed a condizione che l’attività sia iscritta alla camera di Commercio nei settori industria, artigianato e agricoltura.

Il contributo può essere concesso ad imprese con progetti rientranti in determinati assi di finanziamento e la somma complessiva di 508 milioni di euro è così ripartita:

  • riduzione dei rischi tecnopatici (ovvero le malattie professionali);
  • adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • riduzione dei rischi di infortunio;
  • bonifica da materiali che contengono amianto (rischioso per la salute);
  • progetti per imprese di micro e piccola dimensione in riferimento ad alcuni settori specifici;
  • progetti per imprese di micro e piccola dimensione nella produzione di beni agricoli.

IL BANDO ISI 2024. Si tratta di un supporto a quelle imprese che, avendo preso piena consapevolezza dell’elevata esposizione ad eventuali rischi dei dipendenti, vogliono investire in sicurezza, nonostante le grosse difficoltà che spesso si trovano giornalmente ad affrontare.

Fino all’anno scorso il contributo a fondo perduto messo a bando era nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili e spettava esclusivamente a progetti rientranti in alcune delle categorie sopra elencate. Minore, invece, il contributo concesso per progetti appartenenti alle restanti.

Da quest’anno, il bando ISI 2024 prevede un contributo a fondo perduto del 65%  per tutti gli assi di finanziamento riconosciuto dal bando e consiste in un importo compreso tra un minimo erogabile di 5mila euro ed un massimo erogabile di 130mila euro.

L’interessamento dello Stato nei confronti dei giovani imprenditori è sempre maggiore, tanto che l’Inail ha deciso di finanziare i progetti presentati da questi ultimi, riguardanti la produzione di beni agricoli, concedendo un contributo pari all’80% delle spese ammissibili (quasi il doppio rispetto quello messo a disposizione per il bando dell’anno precedente) con limiti minimi e massimi erogabili compresi sempre tra 5mila euro e 130mila euro.

Per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi non è previsto il limite minimo erogabile.

L’impresa, dunque, come può avere accesso al contributo?

Le imprese interessate potranno compilare la domanda dal 15 aprile 2024 fino alla chiusura dei termini fissata per il 30 maggio 2024, per poi successivamente partecipare il 16 maggio 2024 al click day, tipica soluzione per la presentazione delle domande soprattutto quando si tratta di assegnare contributi a fondo perduto per le imprese, come in questo caso.

È da considerare, però, che la formula dei click day può essere un’”arma” a doppio taglio: sicuramente è una modalità di partecipazione equa che permette l’assegnazione dei fondi rapidamente, ma la velocità diventa il fattore principale per accedere al bando poiché le domande vengono esaminate in ordine cronologico con la successiva pubblicazione in una tabella temporale.

Le domande selezionate dovranno essere confermate caricando la documentazione richiesta attraverso l’apposita funzione online specificata dall’Inail.

 

 

 

Foto di Glenn Carstens-Peters su Unsplash.
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