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Dal 13 aprile le imprese che intendono acquistare macchinari innovativi finalizzati al miglioramento tecnologico potranno compilare le domande per accedere ad incentivi fino al 75%.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il Decreto che definisce i termini di apertura del bando macchinari innovativi a cui potranno accedere PMI, reti d’imprese e professionisti.

Il bando dispone di una dotazione finanziaria di 132,5 milioni di euro e prevede la possibilità di predisporre la domanda di accesso alle agevolazioni a partire dal 13 aprile e di effettuare il relativo invio a far data dal 27 aprile 2021.

La misura sostiene gli investimenti innovativi da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, per importi compresi tra 400 mila e 3 milioni di euro che, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano impresa 4.0 e/o la transizione verso il paradigma dell’economia circolare, siano in grado di aumentare il livello di efficienza dei processi produttivi.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI, regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti che non siano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali e dispongano di almeno 2 bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese (o 2 dichiarazione dei redditi in caso di ditte individuali e società di persone).

Possono altresì beneficiare delle agevolazioni i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali.

Il bando è aperto a tutte le attività manifatturiere (sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007) ad eccezione delle attività connesse ai settori siderurgia, estrazione del carbone, costruzione navale, fabbricazione delle fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia.

Sono inoltre ammesse le attività di servizi di cui all’allegato 3 del Decreto Ministeriale 30 ottobre 2019.

Una platea, quindi, particolarmente ampia che include i settori agroalimentare, tessile e manifatturiero in genere e si estende a servizi quali la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, il recupero dei materiali, la ricerca scientifica, l’imballaggio e la riparazione di computer e periferiche.

A fronte dell’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature nonché di programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni sono previste agevolazioni ripartite tra contributo conto impianti e finanziamenti agevolati nella seguente misura:

  • Per le piccole imprese, 40% a titolo di finanziamento agevolato e 35% a titolo di contributo in conto impianti;
  • Per le medie imprese, 50% a titolo di finanziamento agevolato e 25% a titolo di contributo in conto impianti.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito senza interessi in un periodo massimo di 7 anni a decorrere dall’erogazione del saldo delle agevolazioni.

Ai fini del conseguimento delle agevolazioni, costituiscono requisiti preferenziali una solida struttura patrimoniale ed economico finanziaria ed un valido programma di investimenti.

Le imprese, quindi, che hanno intenzione di dare avvio a progetti di innovazione tecnologica e che intendono dare maggiore efficienza ai rispettivi processi produttivi, grazie al Bando macchinari innovativi hanno adesso i presupposti per poter beneficiare di considerevoli aiuti indirizzati proprio alle PMI del sud Italia.

Homepage > Pubblicazioni > Consulenza Aziendale > Bando macchinari innovativi: al via la presentazione della domanda per le Pmi del Sud
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