fbpx

19.10.20

Consulenza Aziendale - Diritto Societario

Bilanci 2020: dalla conversione in Legge del Decreto Agosto la possibilità di sospendere gli ammortamenti

Tra le misure a sostegno delle imprese previste dalla conversione in Legge del Decreto n. 104/2020 – cd. Decreto Agosto – emerge la possibilità, per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali, di sospendere le quote di ammortamento dei beni materiali e immateriali nell’esercizio in corso alla data di pubblicazione del Decreto stesso, quindi il 2020 con riferimento ai soggetti solari (ma la possibilità è estesa anche ai soggetti non solari).

Con l’intento di sostenere le imprese e rilanciare l’economica, fortemente provata dalle conseguenze che l’emergenza epidemiologica in corso ha prodotto, in sede di conversione del c.d. Decreto Agosto, in vigore dallo scorso 14 ottobre, il legislatore ha previsto la possibilità per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, di sospendere, anche nella misura del 100%, le quote di ammortamento dei beni materiali e immateriali.

Tale previsione, che rappresenta una deroga all’art. 2426, c.1 n. 2 del Codice Civile, per cui il costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, permetterà di mantenere nel bilancio 2020 il valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali come risulta dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

Le quote di ammortamento sospese dovranno essere imputate nel conto economico dell’esercizio successivo, determinando di fatto la proroga di un anno della durata del piano di ammortamento.

Ciò vale sia se si decidesse di sospendere per intero le quote di ammortamento, ma anche nel caso in cui si valutasse di sospenderne solo una porzione: la quota residua sarà imputata al conto economico dell’esercizio successivo, ottenendo lo stesso risultato di prorogare il piano di ammortamento.

È, inoltre, prevista la possibilità che, con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tale misura venga estesa agli esercizi successivi, in relazione all’evoluzione della situazione economica conseguente alla pandemia in corso.

I soggetti che decideranno di avvalersi della sospensione, in tutto o in parte, delle quote di ammortamento dei beni materiali e immateriali dovranno destinare ad una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alle quote di ammortamento sospese. Nel caso in cui gli utili di esercizio fossero inferiori alle quote di ammortamento non contabilizzate, la riserva deve essere integrata utilizzando riserve di utili o altre riserve patrimoniali disponibili, in mancanza delle quali occorrerà accantonare gli utili degli esercizi successivi.

Ciò che, apparentemente, potrebbe sembrare uno sciogli lingua è, nella sostanza, un vincolo di natura contabile, infatti la norma pone l’obbligo di creare una riserva indisponibile, il cui valoreverrà ridotto man a mano che i piani di ammortamento termineranno o i cespiti in questione saranno ceduti o dismessi.

Naturalmente, come in ogni caso di deroga alle disposizioni ordinarie, sarà necessario motivare in nota integrativa la scelta di sospendere le quote di ammortamento, indicando anche il valore delle quote non contabilizzate e l’importo della corrispondente riserva indisponibile.

Inoltre, sempre in nota integrativa, si dovranno evidenziare gli effetti sul piano patrimoniale, finanziario ed economico che si sarebbero prodotti in caso di imputazione delle quote di ammortamento ordinarie.

Tali informazioni saranno necessarie ai lettori del bilancio per confrontare i dati con quelli esposti nei bilanci precedenti (o anche con quelli di imprese che non hanno usufruito della possibilità di sospendere le quote di ammortamento).

Dal punto di vista fiscale, la possibilità di sospendere le quote di ammortamento rappresenta una deroga al principio generale di deducibilità delle spese previa imputazione delle stesse al conto economico, in quanto tale deducibilità è ammessa per disposizioni di legge. Lo stesso principio vale ai fini IRAP, per cui nella determinazione del valore della produzione netta, gli ammortamenti si considerano comunque imputati al conto economico.

Naturalmente, poiché la disposizione in commento genera inevitabilmente un disallineamento tra valori civilistici e fiscali, si dovrà, di conseguenza, procedere all’iscrizione di un fondo per le imposte differite, che saranno utilizzate nell’ultimo esercizio nel quale agli ammortamenti iscritti in bilancio non corrisponderà un pari ammontare di ammortamenti fiscalmente deducibili, in quanto già dedotti nella dichiarazione per l’anno d’imposta 2020.

Homepage > Pubblicazioni > Consulenza Aziendale > Bilanci 2020: dalla conversione in Legge del Decreto Agosto la possibilità di sospendere gli ammortamenti
Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter e rimanere aggiornato sulle nostre pubblicazioni?