21.02.22

Credito d’imposta e finanziamenti a tasso agevolato nel Fondo a sostegno dell’impresa femminile

Secondo quanto emerso dal IV Rapporto sull’imprenditoria femminile realizzato da Unioncamere, le imprese italiane guidate da donne sono cresciute, negli ultimi cinque anni, a un ritmo molto più intenso rispetto a quelle maschili: +2,9% per il gentil sesso contro +0,3% registrato dalle quote azzurre.

In valori assoluti, l’aumento delle imprese femminili è stato più del triplo rispetto a quello delle imprese maschili. In pratica, le imprese femminili hanno contribuito a ben il 75% dell’incremento complessivo di tutte le imprese in Italia, pari a +50.784 unità.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di donne combattive, resilienti e pronte, anche più degli uomini, a mettersi in gioco. Durante il periodo di emergenza sanitaria abbiamo, però, assistito ad un lieve rallentamento della nascita di queste imprese.

Con la finalità di rafforzare gli strumenti utili per incoraggiare e sostenere le donne a far “nascere” e vedere crescere le proprie imprese, il Legislatore al comma 97 art. 1 della legge del 30 dicembre 2020 n. 178 istituisce il Fondo a sostegno dell’impresa femminile.

A parere di chi scrive, non c’è limite a ciò che le donne possono realizzare, tanto nella vita privata quanto in quella lavorativa. I numeri, del resto, non smentiscono: secondo quanto emerso dal IV Rapporto sull’imprenditoria femminile realizzato da Unioncamere, le imprese femminili hanno contribuito a ben il 75% dell’incremento complessivo di tutte le imprese in Italia, pari a +50.784 unità, subendo però una battuta d’arresto a seguito della pandemia che ha ancor più ampliato i ruoli che le donne sono state chiamate ad assumere contemporaneamente, facendo rallentare di riflesso la crescita dell’industria “rosa”.

Ecco che il Fondo a sostegno dell’impresa femminile, istituito dalla legge n. 178 del 30 dicembre 2020,

si concretizza in incentivi sottoforma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato (della durata massima di 8 anni, a tasso zero e senza forme di garanzia) per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, operanti nei settori del commercio e del turismo, della fornitura di servizi e della produzione di beni (relativamente ad industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli).

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e le relative domande dovranno essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la piattaforma messa a disposizione in un’apposita sezione del sito di Invitalia.

INCENTIVI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO. Le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:

  • l’80% delle spese ammissibili e comunque fino a 50.000 euro, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000 euro; per le donne in stato di disoccupazione che avviano un’impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili è elevata al 90%, fermo restando il limite massimo del contributo di 50.000 euro;
  • il 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro.

INCENTIVI PER LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO. Le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e nello specifico:

  • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
  • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese per investimenti, mentre le esigenze di capitale circolante, costituenti spese ammissibili, sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

Quali sono le spese ammissibili? Quelle relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud, funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente.

Le iniziative devono essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

In attesa di un prossimo provvedimento ministeriale in cui verranno indicati termini e modalità di presentazione delle domande, il Fondo rappresenta un passo in avanti verso la diffusione dell’imprenditorialità e del lavoro femminile e verso l’importanza del contributo quantitativo e qualitativo delle donne per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese.

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