fbpx

28.06.21

Dichiarazioni dei redditi persone fisiche 2021: tanti chiarimenti per altrettanti adempimenti

In piena stagione di Dichiarazione dei Redditi per l’anno 2020 arrivano i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta che possono scaturire dalle spese sostenute nel corso dell’anno solare 2020. Una guida per il passato ma soprattutto per il futuro.

Con la Circolare n. 7/E del 25 giugno 2021 l’Agenzia delle Entrate ha messo a punto una raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che possono generare, in presenza di determinate condizioni, deduzioni dal reddito imponibile, detrazioni e crediti d’imposta ma soprattutto fornisce importanti indicazioni, sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale ai professionisti incaricati e di conservazione dei documenti per la successiva produzione all’Amministrazione Finanziaria.

L’obiettivo della Raccolta è quello di offrire a tutti gli operatori, in omaggio ai principi della trasparenza e soprattutto della collaborazione sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente, nell’ottica del potenziamento della tax compliance, uno strumento unitario che garantisca un’applicazione uniforme delle norme sul territorio nazionale.

La Raccolta, che fa seguito alle precedenti edizioni pubblicate con le circolari del 4 aprile 2017, n. 7/E, del 27 aprile 2018, n. 7/E, del 31 maggio 2019, n. 13/E, e dell’8 luglio 2020, n. 19/E, tiene conto delle novità normative ed interpretative intervenute relativamente all’anno d’imposta 2020.

Tra le novità più significative dell’anno 2020 si segnala la riduzione progressiva delle detrazioni spettanti per alcune delle spese indicate nell’art. 15 del TUIR in funzione del reddito complessivo. In particolare, le detrazioni spettano per intero ai titolari di un reddito complessivo non superiore ad euro 120.000, riducendosi progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari ad euro 240.000. Restano escluse da tale meccanismo le detrazioni spettanti in funzione delle spese sanitarie e degli interessi passivi connessi a prestiti e mutui agrari o a prestiti per l’acquisto e/o la costruzione della prima casa.

Ma se la riduzione progressiva delle detrazioni e soprattutto il loro azzeramento interessa una platea ridotta di contribuenti, tutti sono indistintamente interessati dall’obbligo di tracciabilità delle spese che danno diritto ad un qualunque beneficio, con la sola eccezione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici nonché delle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN.

La Circolare ribadisce infatti un concetto ancora un po’ sfuggente, in relazione ad alcune tipologie di spesa, ovvero quello che, dall’anno di imposta 2020, ai sensi dell’art. 1. comma 679, della legge di bilancio 2020, le detrazioni d’imposta spettano a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.Lgs. n. 241 del 1997, vale a dire carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari o altri sistemi di pagamento.

In merito a questi ultimi (altri sistemi di pagamento) la Circolare chiarisce che si tratta di tutti quegli “strumenti che garantiscono la tracciabilità e l’identificazione dell’autore del pagamento al fine di facilitare i controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria”. In tal senso anche un’app che, tramite l’inserimento dell’IBAN e del numero di cellulare, permette all’utente di effettuare transazioni di denaro, può rappresentare uno strumento di tracciamento idoneo.

Altro aspetto che l’Amministrazione Finanziaria ha ritenuto opportuno chiarire è quello inerente la dimostrazione dell’avvenuto pagamento con un mezzo tracciabile.

L’A.F. individua tre diverse modalità utilizzabili allo scopo:

  • annotazione in fattura, ricevuta o documento commerciale da parte del percettore della somma;
  • ricevuta della carta di debito, di credito, copia del bollettino postale, Mav, ricevuta di pagamento con PagoPA, , etc.;
  • email di conferma da parte del gestore della moneta elettronica o della piattaforma su cui è stata effettuata l’operazione.

Qualora non fossero disponibili altre prove dell’utilizzo di strumenti di pagamento “tracciabili” si potrà fare ricorso, in via residuale, all’estratto conto.

La Circolare contiene, inoltre, l’elencazione della documentazione, comprese le dichiarazioni sostitutive, che i contribuenti devono esibire e che i CAF o i professionisti abilitati devono verificare e conservare al fine dell’apposizione del visto di conformità.

Coerentemente, in sede di controllo documentale, possono essere richiesti soltanto i documenti indicati nella Circolare, salvo il verificarsi di fattispecie non previste.

Rimane fermo il potere di controllo dell’Agenzia nei confronti del contribuente in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali, nonché il controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dal contribuente ai sensi degli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con le modalità di cui all’art. 38 del medesimo decreto. A tal fine è allegato un elenco esemplificativo delle dichiarazioni che possono essere rese dal contribuente per attestare le condizioni soggettive rilevanti ai fini del riconoscimento di oneri deducibili, detraibili o crediti d’imposta, la cui falsità comporta responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del citato DPR n. 445 del 2000.

Possiamo dunque dire che l’Amministrazione Finanziaria ha compiuto un ulteriore passo in avanti nell’ottica della chiarificazione ma forse non ancora un passo decisivo nell’ottica della semplificazione e dello snellimento della mole di regole tra cui occorre districarsi per non incorrere in errori e relative sanzioni.

L’auspicio è che il passo successivo sia una riforma fiscale che faccia della snellezza di norme e procedure il suo punto di forza e il suggello di un rapporto virtuoso tra l’Amministrazione Finanziaria e i suoi Amministrati.

Homepage > Pubblicazioni > Dichiarazioni dei redditi persone fisiche 2021: tanti chiarimenti per altrettanti adempimenti
Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter e rimanere aggiornato sulle nostre pubblicazioni?