17.01.22

Pnrr: in campo Superbonus 80% e contributi a fondo perduto per il turismo

Con il D.L. 152/2021 viene definito il quadro delle disposizioni agevolative a favore del turismo, prevedendo un credito d’imposta dell’80% cumulabile con un contributo a fondo perduto.

Si tratta di opportunità notevoli, facendo particolare attenzione alle tempistiche: la presentazione delle domande è un impegno da programmare adeguatamente.  

Il turismo, nonostante abbia pagato più di altri settori la crisi economica determinata dalla pandemia da Covid, è stato escluso da importanti agevolazioni. In particolare, dai bonus edilizi riservati a persone fisiche ed imprese.

Una prima boccata d’ossigeno è stata rappresentata dal decreto Liquidità, che ha previsto la rivalutazione gratuita dei beni d’impresa, e, successivamente, dal decreto-legge 152/2021, il cosiddetto decreto Pnrr, il quale ha definito il complessivo regime agevolativo per il turismo.

Nell’ambito del Pnrr, l’articolo 1, che è certamente la disposizione di maggiore importanza, prevede la possibilità di beneficiare congiuntamente del credito d’imposta nella misura dell’80% e di un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un importo massimo di 40mila euro, incrementabile come segue:

  • fino ad ulteriori 30mila euro, se l’intervento attiene a spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale;
  • fino a ulteriori 20mila euro, se il destinatario ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile o giovanile;
  • fino a ulteriori 10mila euro, per le imprese con sede operativa nelle regioni Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo.

Il contributo a fondo perduto, nel caso in cui ricorrano tutte le condizioni indicate sopra, non potrà superare il complessivo importo di € 100mila.

Tuttavia, il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto sono cumulabili, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’Irap, non porti al superamento del costo sostenuto.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, le strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici ed i ristoranti.

Le spese agevolabili consistono negli interventi edilizi e nei relativi costi di progettazione, finalizzati all’efficienza energetica, alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di piscine termali, alla digitalizzazione e all’acquisto di mobili ed arredi.

Sono ammissibili gli interventi realizzati tra il 7 novembre 2021 (data di entrata in vigore del decreto) ed il 31 dicembre 2024, anche se già avviati il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, limitatamente alle spese sostenute successivamente al 7 novembre 2021.

Sulle spese ammissibili non coperte dagli incentivi è possibile beneficiare anche di un finanziamento agevolato a condizione che almeno il 50% dei costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.

Il credito d’imposta, che non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, è utilizzabile in compensazione dal periodo di imposta successivo a quello in cui è stato realizzato l’intervento entro e non oltre il 31 dicembre 2025 e può essere ceduto secondo le consuete modalità di cessione dei crediti.

Per l’accesso alle agevolazioni sarà necessario presentare domanda in via telematica, secondo le modalità che saranno stabilite da un decreto del Ministero del Turismo entro il 21 febbraio 2022, e, considerato che le istanze andranno presentate nei 30 giorni successivi, si ritiene che i termini di presentazione si apriranno entro fine marzo.

Nelle domande dovranno essere indicate le autorizzazioni necessarie agli interventi edilizi quali DIA, SCIA, CILA o CILAS e gli estremi delle asseverazioni rilasciate da tecnici abilitati che attestino la congruità dei costi massimi unitari e la coerenza delle date di inizio e conclusione dei lavori.

Pertanto, considerato che la predisposizione della documentazione funzionale alla presentazione delle domande è certamente un adempimento rilevante e che gli incentivi saranno concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento delle risorse, le imprese dovranno attivarsi tempestivamente al fine di aggiudicarsi i notevoli benefici previsti dalla legge e concorrere alla tanto auspicata ripartenza del comparto turistico.  

Il treno della ripresa è in corsa e, pur tra le note difficoltà, il Pnrr deve essere visto come un’opportunità unica per adeguare le infrastrutture turistiche alberghiere del nostro Paese alle condizioni del sistema economico post pandemico.

 

 

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