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L’Amministrazione Finanziaria con la C.M. 2/E del 1° Marzo 2013 ha fornito i tanto attesi chiarimenti in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi, integrando la precedente C.M. 40/E/2012, che aveva lasciato aperte numerose questioni interpretative.

Si ricorda brevemente che l’articolo 13-ter del Dl 83/12 ha riscritto il comma 28 dell’articolo 35 del Dl 223/06, prevedendo, in caso di appalti di opere e servizi, la responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore con riferimento al versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’Iva dovuta dal subappaltatore nell’ambito del rapporto di subappalto.

L’esclusione dalla responsabilità è prevista solo se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore, documentazione che, secondo quanto previsto dalla stessa disposizione, può consistere anche nella asseverazione rilasciata da Caf o da professionisti abilitati. In assenza di tale documentazione, l’articolo 13-ter prevede che sia l’appaltatore che il committente possano sospendere il pagamento del corrispettivo dovuto al subappaltatore/appaltatore fino all’esibizione della stessa.

Il citato intervento di prassi fornisce numerosi chiarimenti concernenti sia l’ambito oggettivo che l’ambito soggettivo della norma, ampliando le cause di esclusione dall’applicazione dell’istituto in esame.
In merito all’ambito applicativo dell’istituto in esame, con la C.M. 2/E del 1 Marzo 2013 l’Amministrazione Finanziaria, pur prevedendo l’applicazione generalizzata dell’istituto, e quindi non limitandone l’applicabilità ai soli contratti di appalto nel settore edilizio, effettua una sorta di “apertura” alla semplificazione ampliando le cause di esclusione.

In particolare, si chiarisce che:

1. per quanto riguarda i contratto oggetto della norma, devono ritenersi esclusi: gli appalti di fornitura dei beni. Tale tipologia contrattuale sebbene richiamata dal comma 28-ter, non è prevista nelle disposizioni recate dagli altri commi 28 e 28-bis che, invece, richiamano esclusivamente l’appalto di opere o servizi; il contratto d’opera, disciplinato dall’articolo 2222 c.c.; il contratto di trasporto di cui agli articoli 1678 e seguenti del c.c.; il contratto di subfornitura disciplinato dalla legge 18 giugno 1998, n. 192; le prestazioni rese nell’ ambito del rapporto consortile.

2. per quanto riguarda la definizione del perimetro soggettivo, l’Amministrazione Finanziaria chiarisce che sono escluse: le persone fisiche non soggetti Iva, ai sensi degli articoli 4 e 5 del D.P.R. 633/1972; le stazioni appaltanti di cui all’articolo 3, comma 33, del D.Lgs. 163/2006; il condominio, in quanto tale figura non è compresa fra i soggetti individuati agli articoli 73 e 74 del Tuir.

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